Zona stazione, una corte dei miracoli. Su 40 persone controllate, il 70% ha precedenti di polizia

15/8/2014 – Il giro di vite nelle zone calde di Reggio, alla Rudolph Giuliani, un repulisti anti-criminalità che non ha precedenti nella storia recente (e anche meno recente di Reggio) fa emergere una situazione di degrado ad alta concentrazione difficilmente immaginabile nelle dimensioni in cui si sta evidenziando.

Non sono più soltanto le percezioni dei cittadini, o le campagne di stampa a fornire un quadro allarmante. Ora, con i pattuglioni quotidiani, abbiamo anche delle cifre. E fanno veramente cadere le braccia.

Basti per tutti il bilancio del controllo a tappeto effettuato dai Carabinieri tra mercoledì pomeriggio e giovedì mattina nella zona della stazione ferroviaria: su quaranta persone identificate per strada, una trentina avevano precedenti di polizia.

La conclusione è amara, ma inevitabile: se passate da via Eritrea a via Turri e in piazza della stazione, sappiate che il 70% dei cittadini immigrati che incrociate per strada hanno avuto a che fare con le forze dell’ordine e con la giustizia per reati anche gravi.

Come sia stata possibile la diffusione della metastasi, chi si debba ringraziare e quali siano le responsabilità politiche, è un tema che scotta, ma è non di oggi. I cittadini potranno dire la loro anche alle prossime elezioni regionali. Ma oggi la precedenza assoluta va alla repressione dei reati, alla pulizia sul campo, alla piena ripresa del controllo del territorio.

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IL BILANCIO DEI CONTROLLI DEI CARABINIERI

E veniamo all’ultima operazione a tappeto condotta dai Carabinieri del comando Provinciale di Reggio Emilia.
Dopo aver chiuso un market dello spaccio a domicilio in Via Paradisi e preso un rapinatore in Via Vecchi, i militari hanno effettuato tra mercoledì e giovedì controlli mirati in tutta l’area antistate la zona della stazione ferroviaria.
Nel mirino tutto il frastagliato arcipelago del degrado, dai pusher alle prostitute, dai ladri ai vandali e dagli ubriachi ai pendolari del sesso che “presidiano” in maniera sempre più costante l’intera zona.
In azione le pattuglie con i colori d’Istituto, in forza ai Carabinieri di Corso Cairoli con finalità preventive, supportate da personale in borghese e con auto civette per “mirati interventi repressivi”, secondo la strategia d’intervento illustrata anche di recente dal comandante provinciale colonnello Zito.
Complessivamente una quarantina le persone identificate, di cui il 70% è  risultato avere precedenti di polizia.
Due clandestini nordafricani di nazionalità marocchina sono stati individuati nella zona antistante la stazione ferroviaria, sono stati condotti in caserma e sottoposti alle procedure di espulsione.
Due reggiani poco più che ventenni sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti: uno aveva una quindicina di grammi di marijuana, l’altro un grammo di eroina. Le risultanze hanno ricondotto la detenzione all’ uso personale non terapeutico, per cui i due giovani saranno segnalati alla Prefettura di Reggio Emilia.
Identificate anche alcune giovani cinesi che passeggiavano in strada. Secondo i Carabinieri sarebbero adescatrici incaricate di procacciare per strada clienti per i bordelli che pullulano nella zona.
Le attività di controlli nell’area “comunque proseguiranno per dare le dovute risposte alle incessanti richieste di sicurezza che giungono da più parti”.

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Una risposta a 1

  1. mario Rispondi

    16/08/2014 alle 09:15

    Finalmente si è capito illivello di degrado di questo quartiere. Bravi i carabinieri. Alcuni anni fa alcuni giovani coraggiosi evidenziarono con documenti e foto la situazione, che però venne sottovalutata. Anzi venne ironizzata l’iniziativa di questi giovani. Oggi finalmente si interviene in modo deciso.Purtroppo èun quartiere che va profondamente bonificato con un processo di ricupero preciso, non occasionale.

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