Writer-vandali deturpano il teatro Rinaldi, gioiello del Settecento, chiuso dal dopoguerra

16/8/2014 – Atti di vandalismo al teatro comunale Giovanni Rinaldi di Reggiolo. Ignoti si sono introdotti nella struttura, chiusa da decenni e fortemente lesionata dal sisma, imbrattando i muri con scritte colorate. La scoperta risale ad alcuni giorni fa dopo una segnalazione di alcuni cittadini che hanno notato lo scasso di due porte d’accesso del teatro, quelle su via XXV Luglio e via Zerbini.

Sul posto è intervenuta la polizia municipale che ha constatato l’effrazione e l’episodio vandalico con vernici spray nella zona dei camerini che si trovano sotto al palco. Il vicesindaco con delega alla Ricostruzione e alla Cultura Franco Albinelli ha presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri di Reggiolo.

“Ci aspettiamo che si scoprano i colpevoli e che paghino i danni – ha commentato Albinelli – Come assessore alla Ricostruzione segnalo un problema di sicurezza che non può essere ignorato. I responsabili di simili episodi sono entrati in un edificio reso inagibile dal terremoto e quindi
pericoloso perché soggetto a possibili cedimenti strutturali. Come assessore alla Cultura sottolineo che un monumento come il teatro comunale non può essere oggetto di gesti incivili che ne deturpano la storia”.

Il piccolo teatro settecentesco, che rappresentava il confine nord dell’antico castello di Reggiolo, è chiuso dal dopoguerra ed ha subito anche un incendio. Negli ultimi 20-30 anni è stato oggetto di alcuni lavori che ne potessero garantire la conservazione, ma anche un suo parziale utilizzo: il sottopalco e locali annessi per ospitare banda e scuola di musica, il ridotto e la parte anteriore come sala civica per mostre, esposizioni, convegni.

Dal 2004 la questione del teatro è stata uno degli obiettivi principali del programma di recupero. Nonostante le ridotte dimensioni – disponeva di platea a ferro di cavallo con 90 posti a sedere e 45 palchi – il teatro è “un piccolo gioiello”, ed è stato definito uno dei 42 teatri italiani più antichi.

Per Reggiolo il teatro rappresenta non solo un edificio storico da recuperare, ma anche il simbolo di una tradizione molto cara. Ci sono voluti alcuni anni per costruire le condizioni per il recupero definitivo e definirne il piano finanziario e progettuale. Partendo da un primo progetto preliminare sono stati accantonati in alcuni anni i fondi necessari: formati in larga parte da risorse proprie del comune, ma si è anche trovato il consenso e il finanziamento di soggetti pubblici (Regione, Provincia, Stato) e privati.

“L’Amministrazione – precisa Albinelli– è fermamente intenzionata a restituire il teatro ai reggiolesi. Negli anni i problemi per la realizzazione di questo progetto sono stati pesantemente condizionati dalle carenze finanziarie e anche dal patto di stabilità. Oggi il teatro è inserito nel programma regionale per la ricostruzione post sisma e ora attendiamo che entri anche nel piano finanziario della Regione. Ci auguriamo che questo possa esserci comunicato nei primi mesi del 2015”.

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