Tagliano la testa della madonnina di Rubiera e mettono la foto su WhatsApp come un trofeo

14/8/2014 – Hanno decapitato la statua della madonnina di Rubiera, collocata nel parco Don Andreoli, e ne hanno fatto circolare la foto su WhatsApp, emulando gli assassini jihadisti, e vantandosi con gli amici della loro impresa.

Sono stati i Carabinieri di Rubiera a scoprire l’immagine sull’iPhone di un minorenne, sorpreso nello stesso parco con dell’hashisc: la foto della testa (mozzata il 20 luglio) era nella chat di WhatsApp.

Foto accompagnata da un messaggio i cui contenuti sono un’ammissione di responsabilità: “Gli ho fatto la svastica dietro la testa”, circostanza poi risultata corrispondere a verità.

Nel corso degli accertamenti i Carabinieri hanno anche identificato il complice, un ragazzo reggiano (anche lui minorenne).

Con l’accusa di concorso in danneggiamento aggravato e vilipendio della religione i Carabinieri di Rubiera hanno quindi denunciato alla Procura dei Minori di Bologna due reggiani di 17 anni.

L’episodio era avvenuto all’interno del Parco Don Andreoli di Rubiera lo scorso 20 luglio. I vandali, dopo aver rotto la teca, avevano mutilato l’immagine sacra. Sulla testa della Madonnina qualcuno aveva disegnato una svastica, e accanto c’era una bottiglia di lambrusco.

L’altra sera la svolta nelle indagini, culminate con l’identificazione e la denuncia dei responsabili, quando uno minori è stato pizzicato dai militari in possesso di droghe leggere.

Dall’esame dell’iPhone è saltata fuori la foto, fatta circolare sulla chat come un trofeo. Il caso è chiuso, non va enfatizzato, ma certo si presta a parecchie riflessioni.

Proprio domani, festa dell’Assunta, con una cerimonia religiosa il parroco di Rubiera provvederà a ricollocare nella teca una nuova Madonnina.

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