Stop ai salari “cinesi”, condizioni eguali per tutti. Accordo anti-coop spurie al gruppo Beretti

31/7/2014 – Basta con le disparità di trattamento tra i lavoratori, niente più ditte in azienda che fanno lavorare i dipendenti con paghe inferiori rispetto ai contratti nazionali di settore.

Un’intesa pilota di rilievo nazionale è stata firmata al B Group del reggiano Luciano Beretti, gruppo della logistica che lavora per grandi marchi della moda con 5 stabilimenti a Rolo (sede principale con 150 dipendenti, all’80% donne), Ravarino e Bentivoglio (Bologna), Bassano del Grappa e Biancade nel trevigiano. Beretti ha anche stabilimenti in Cina a Shangai, Dunguan, Hong Kong e in Cambogia, per un totale di 150 mila metri quadrati di magazzini.

L’accordo, firmato il 28 con la Filt Cgil proprio nel giorno in cui le lavoratrici hanno bloccato per tutto il giorno l’attività del gruppo, è stato al centro di una conferenza stampa della Cgil con Vanna Gelosini, della segreteria provinciale, Sabrina Giovanelli della Filt (responsabile
facchinaggio) e dalle delegate sindacali di Rolo Gregorina Camastra, Carmela Tortora e Aleksandrova Dimanka.

Per il sindacato è una battaglia vinta contro le cooperative che facendo valere la legge pagano meno i loro soci-lavoratori rispetto ai minimi contrattuali, ed è anche un fatto nuovo rispetto al caso al caso Snatt-GFe, “in cui anziché migliorare le condizioni, il committente ha revocato l’appalto”.

Si calcola che negli stabilimenti del gruppo Beretti i lavoratori esterni siano non meno di 400, che fanno capo prevalentemente a due cooperative.

“Finalmente un accordo di rete in cui il committente si impegna ad applicare le stesse regole per tutti – ha detto Sabrina Giovanelli – imponendo alle imprese esterne l’applicazione integrale del contratto della logistica in vigore dal primo Agosto 2013 e il contratto settore tessile per le attività di cucito, stireria e controllo tessuto. L’azienda insomma ha scelto di stare sul mercato rispettando la legalità. Ciò che invece le cooperative non stanno facendo, in quanto non hanno sottoscritto il contratto della logistica”.

“I miglioramenti di questo accordo sono importanti dal punto di vista salariale e normativo, come nel caso del pagamento dei primi tre giorni di malattia”.

Per Vanna Gelosini “è un risultato importante nella battaglia contro le cooperative spurie e le imprese che fanno dumping sulla pelle di chi lavora. L’accordo al B Group apre una strada nuova per tutto il settore della logistica, dove i lavoratori sono costretti ad accettare anche i 4 euro all’ora e condizioni di sfruttamento inaccettabili. Ma solo modificando la legge che permette tutto questo, il problema potrà essere risolto in modo definitivo”.

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