Il pasticciaccio di Seta. Un groviglio di società e una legione di politici mandano a ramengo il trasporto pubblico

27/8/2014 – Azienda Consorziale Trasporti, Til, Autolinee dell’Emilia (in liquidazione), consorzio Tea, TilLease, Agenzia della Mobilità, Consorzio acquisti Trasporti, Dinazzano Po, Tper, Fer e, naturalmente Seta.

L’elenco è incompleto, ma è sufficiente a rappresentare lo spettacolare coacervo di società, autorità, service, controllori e controllati (spesso in un intreccio innaturale) nei quali affonda il trasporto pubblico reggiano. Senza contare le competenze variamente frammentate di enti locali e regione.

Questa situazione, che ha moltiplicato le inefficienze, è al centro oggi di una iniziativa del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Reggio Giuseppe Pagliani, che in un’interpellanza chiede di conoscere l’esatto numero di dipendenti, dirigenti, amministratori, manager a contratto in
carico al sistema, e sollecita l’amministrazione comunale a presentare un progetto per la cessione delle partecipazioni e la riduzione delle società, per mettere fine a quello che l’esponente azzurro definisce “un antistorico modello di capitalismo municipale”.

La cappa parassitaria che grava sui servizi di trasporto è impressionante: coinvolge anche capitali privati ma risponde soprattutto alla politica (per cui alla fine delle inefficienze non risponde mai nessuno) ed è molto costosa. Una catena di competenze aggrovigliata come poche se ne vedono.

Il problema si è incancrenito, ed è balzato in primo piano dopo lo scontro tuttora in atto col presidente di Seta Odorici, che vorrebbe da settembre un aumento del 10-15% di biglietti e abbonamenti bus, dopo l’anno del disastro del servizio, che si era aperto con la tragedia del povero Sylvester, lo studente ghanese di 14 anni morto alla fermata Seta di porta Santa Croce.

Ora la questione sarà discussa in consiglio comunale a Reggio, a seguito di una interpellanza a risposta orale presentata dal capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani, che ha ricostruito la mappa degli intrecci societari del sistema di trasporto pubblico a Reggio.

“Questa rete di società – spiega Pagliani – serve a dilatare gli apparati burocratici e a moltiplicare la presenza dei politici nei consigli di amministrazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: inefficienza, disservizi in una misura senza precedenti, incapacità di progettare il futuro alla quale si aggiunge la pretesa di aumentare i costi a carico dei cittadini.

Questo capitolo va chiuso una volta per tutte. Bisogna arrivare a una gestione snella, trasparente e meno costosa. Vanno chiusi i cimiteri degli elefanti. (p.l.g.)

IL TESTO DELL’INTERPELLANZA DI GIUSEPPE PAGLIANI

Il trasporto pubblico reggiano, con buona pace degli utenti che ne pagano giornalmente l’inefficienza, è rappresentato da una fitta rete di società che se ne dovrebbero occupare, ai più vari titoli, buona sola a favorire la formazione e il consolidamento di apparati burocratici, oltre che a favorire
la partecipazione di personale politico ai rispettivi consigli d’amministrazione;

è sufficiente al riguardo consultare il bilancio consolidato di ACT (Azienda Consorziale Trasporti) srl che chiude con una perdita d’esercizio – per il 2013 – di 127.349 euro, per rendersene conto. Esso consolida i bilanci di ACT, capogruppo, TIL (Trasporti Integrati e Logistica) srl, Autolinee dell’Emilia Spa in liquidazione, Consorzio Tea (tra l’altro affidatario, nel Comune di Reggio Emilia,  del servizio di trasporto scolastico e della gestione della sosta a raso ed in struttura, oltre che del servizio di gestione autorizzazioni alla Zona a Traffico Limitato) e TILlease srl.

Nel dettaglio:
ACT (Azienda Consorziale Trasporti) è un Consorzio di enti locali costituito ai sensi della legge 142 del 1990, partecipato al 38,55% dal Comune di Reggio Emilia. Dal 1° gennaio 2013, con la nascita dell’Agenzia per la Mobilità, ACT, come principale attività, detiene e gestisce le partecipazioni in società operanti nei settori della mobilità delle persone e delle merci. La ricapitalizzazione dell’azienda non risulta essere mai stata completata (restano da versare da parte dei soci 7.368.000,00 euro) nonostante che con delibera del 22.12.2012 gli stessi abbiano convenuto di potere ultimarla anche attraverso il conferimento di beni in natura;

T.I.L. (Trasporti Integrati e logistica) srl opera nel settore che attiene principalmente alla mobilità delle persone, sia di carattere collettivo che individuale. Detta società ha le seguenti partecipazioni:
* 24,11% nel CAT (Consorzio Acquisti dei Trasporti), che gestisce per conto dei partner le procedure d’acquisto di tutti i beni e i servizi nel settore dei trasporti, pubblici e privati: dai carburanti, ai servizi informatici, dagli automezzi, alla telefonia, dal vestiario, ai servizi di pulizia;
* 90,23% del Consorzio Tea (di cui già sopra si è detto rispetto agli affidamenti da parte del Comune di Reggio Emilia) operante nel settore dei servizi di persone e merci, nonché nel noleggio di autovetture e autoveicoli leggeri;
* 100,00% di TILlease srl, costituita nell’anno 2012 per operare nel settore del noleggio e nel noleggio operativo di beni mobili registrati, ad oggi inattiva;

Autolinee dell’Emilia Spa, in liquidazione dal 12 gennaio 2012, aveva come scopo il trasporto ferroviario di merci nella Regione Emilia Romagna, con particolare attenzione ai servizi di manovra nei principali scali ferroviari della Regione;

ACT detiene altresì le seguenti altre partecipazioni:
28,81% nel Consorzio Acquisti e Trasporti di cui sopra; l’1,55% – oltre il 2,92% indiretta – in Dinazzano Po (DP) Spa; 6,18% in Ferrovie Emilia Romagna (FER) srl; 3,06% in Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (TPER) Spa; 10,01 – oltre il 7,85% indiretta – in Società Emiliana Trasporti Autofiloviari (SETA) Spa;

E’ fuori di dubbio che un siffatto reticolo di aziende e consorzi, tra loro intrecciati nelle competenze e nelle partecipazioni, oltre a rappresentare un anti storico modello di capitalismo municipale, alimenta esclusivamente sacche di perdurante inefficienza, costi spropositati e indebitamenti multipli, con buona pace dei propositi di spending review del commissario Dottor Carlo Cottarelli e dei risparmi che lo stesso ritiene di effettuare in ragione della razionalizzazione delle partecipate degli Enti Locali;

SI INTERPELLA IL SINDACO AL FINE DI SAPERE;

–        quale sia l’esatto numero di dipendenti, dirigenti, direttori generali e/o manager a contratto, amministratori a vario titolo, delle summenzionate società (nessuna esclusa) e i rispettivi emolumenti;

–        se non ritiene doveroso sottoporre con urgenza al Consiglio Comunale un progetto volto alla razionalizzazione delle stesse o alla cessione delle partecipazioni detenute nelle stesse dal Comune di Reggio Emilia.

(Giuseppe Pagliani, capogruppo FI consiglio comunale RE)

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