-> Piantagioni di marijuana scoperte in un calanco di Salvarano e in un canneto di Campagnola

9/8/2014 – Questa mattina la sezione antidroga della Squadra Mobile, dopo l’interrogatorio di giovani assuntori di droghe intercettati nel corso degli ultimi controlli disposti dal Questore di Reggio Emilia, ha scoperto e sequestrato una piantagione di marijuana a Salvarano di Quattro Castella.

Il campo dei miracoli era ricavato in un caratteristico calanco, circondato da una fitta vegetazione selvatica in una zona incolta, ed è stata individuata questa mattina dopo una serie di sopralluoghi compiuti dagli agenti della Mobile.

Sul posto sono state sequestrate 35 piante di marjiuana, di specie diverse, e 13 tra flaconi, bottiglie e vasetti contenenti fertilizzanti, acido nitrico e melassa utilizzati nella coltura.

Lunedì prossimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, le sostanze sequestrate saranno portate ad un inceneritore e ivi distrutte.

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PIANTAGIONE DI CANAPA INDIANA SCOPERTA DAI CARABINIERI A CAMPAGNOLA

Poco meno di una decina di piante di canapa indiana nascoste tra i canneti sono state rinvenute dai Carabinieri della Stazione di Campagnola Emilia in un terreno demaniale di Via Rovertella.

La piantagione era accuratamente concimata e annaffiata come desunto anche dalla presenza di specifica attrezzatura quale piccole vanghe e fertilizzanti.

Al riguardo sono al vaglio dei carabinieri alcune testimonianze, secondo cui ultimamente la zona sarebbe frequentata da un gruppetto di giovani, ma allo stato i militari mantengono il massimo riserbo per non compromettere le indagini.

Ed è proprio partendo dalle segnalazioni di alcuni cittadini che i Carabinieri della Stazione di Campagnola Emilia hanno eseguito uno specifico servizio. Controlli a tappeto che sono stati eseguiti con particolare riguardo ad una zona demaniale attorniata da fitti canneti per comprendere i motivi che secondo precise testimonianze vedeva quotidianamente alcuni giovani bazzicare dei giovani.

Addirittura qualcuno aveva parlato di messe nere, ma il sopralluogo dei Carabinieri ha rivelato l’esistenza della piantagione di marijuana amorevolmente coltivata e concimata con sostanze fertilizzanti organiche.

Piante di canapa indiana, aventi un’altezza anche di due metri nascoste tra le canne che ha indotto gli operanti ad eseguire per alcune settimane mirati servizi d’osservazione con lo scopo di intercettare coloro o colui che si occupava della piantagione.

Le piante saranno analizzate per accertare il tasso di principio attivo della canapa, che ha tanti nomi ma è sempre la medesima pianta che se cresce sopra il 30  parallelo ha una percentuale di Thc (tetracannabinolo) attorno allo 0.1, mentre nei climi più caldi diventa psicoattiva, arrivando anche a 25.

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