Pagliani rivela: “Gli enti locali non volevano la riconferma di Borghi alla Manodori. Si sono dovuti allineare”

9/8/2014 – “Ma quale vittoria degli enti locali alla fondazione Manodori! Due mesi fa Comune e Provincia erano contrari alla riconferma di Gianni Borghi, ma hanno dovuto allinearsi per non restare sconfitti”.

Sono le parole di Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Reggio, che aveva chiesto pubblicamente la riconferma di Borghi, e oggi esprime una legittima soddisfazione per il voto unanime del Consiglio Generale.

“Siamo stati i primi ad auspicarlo, e naturalmente siano molto soddisfatti per la rinnovata elezione di Gianni Borghi a Presidente della Fondazione Manodori: è un premio, nel segno della continuità e della competenza, per l’azione svolta Presidente del e del consiglio di amministrazione intero nei confronti della nostra città e della sua provincia.

Ma – aggiunge il consigliere azzurro – è bene che si sappia che il risultato non era scontato: chi parla di vittoria degli enti locali, in tutta evidenza ha visto un altro film. La realtà è che il comune e la Provincia non volevano la riconferma di Borghi, ma alla fine hanno dovuto dire di sì per non incappare in una sconfitta bruciante come quella di cinque anni fa”.

Continua Pagliani: “La Fondazione in questi anni ha risposto con efficacia piena alle esigenze che venivano dal territorio, ha diversificato il patrimonio, ha consolidato il rapporto con il nostro territorio provinciale, rinnovato lo statuto della Fondazione stesso ampliando la platea dei soggetti che possono partecipare alla concertazione sulle scelte strategiche.

Ha realizzato importanti momenti di incontro per caratterizzare i piani di intervento pluriennale venendo in commissione in consiglio provinciale e comunale a Reggio per presentare il lavoro e le volontà di modificare le regole di indicazione dei membri del Consiglio Generale. Dobbiamo poi sottolineare la ristrutturazione eccellente di palazzo Da Mosto, restituito alla città nella sua piena bellezza”.

Sicuramente se questo momento di grave difficoltà economica sarà superato – conclude – “anche le iniziative benefiche, mai interrotte dall’attuale governance della Fondazione, potranno aumentare dimensionalmente”.

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