La ferrovia come deposito di cocaina? Confezioni di “neve” nascoste nei binari tra Calerno e Gaida

20/8/2014 – La ferrovia tra Reggio Emilia e Parma come nascondiglio della droga da spacciare nella piazza reggiana? E’ l’ipotesi al vaglio dei Carabinieri di Reggio Emilia, alla luce del rinvenimento di dosi di cocaina a durante un servizio di controllo del territorio.

I militari di Sant’Ilario d’Enza hanno sequestrato 12 grammi di “neve” confezionata in dosi, a seguito di una telefonata anonima che ha segnalato movimenti sospetti da qualche giorno, da parte di alcuni extracomunitari, nei pressi della tratta ferroviaria tra Calerno e Gaida di Reggio Emilia.

Subito i Carabinieri hanno ipotizzato una forma di spaccio di droga e in effetti, durante una perlustrazione sistematica della tratta ferroviaria, nascosti sotto alcuni sassi lungo la linea, hanno rinvenuto due involucri neri contenenti rispettivamente tre e due bussolotti con all’interno la cocaina.

Così i Carabinieri in abiti borghesi si sono nascosti tra la vegetazione nella speranza di intercettare il pusher proprietario della coca, ma senza esito. La droga è stata sequestrata per essere depositata presso l’ufficio corpi di reato della Procura di Reggio Emilia, titolare dell’inchiesta.

I Carabinieri indagano per scoprire non solo i responsabili dello “spaccio dei binari”, ma soprattutto per capire le reali dimensioni dell’uso di aree e impianti ferroviari come depositi clandestini di droga.

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Una risposta a 1

  1. binario triste e solitario Rispondi

    21/08/2014 alle 11:21

    L’ipocrisia di far finta di non sapere non regge più.
    Anche per l’informazione.

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