Azzo! Italia all’asta. La Curia vende il castello di Rossena, gioiello matildico unico in Europa (e intatto, grazie ai soldi dello Stato)

27/8/2014 – La Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, alle prese con un indebitamento che pare superi i 50 milioni, causato in larga misura dalle opere di carità e di soccorso agli indigenti, ha messo in vendita il castello Matildico di Rossena, un gioiello della storia medievale del Nord, fatto edificare nel 950 dal conte Adalberto Azzo, avo della contessa Matilde che ereditò il maniero nel 1.076.

La notizia, pubblicata sul sito del castello di Rossena, http://castle-ofrossena.com/it, è stata scovata dal Carlino Reggio. Oltre al carico di storia, la grande storia agli albori dell’Europa, e la posizione straordinaria, il castello è un gioiello architettonico di prima grandezza, praticamente intatto grazie anche ai costanti lavori di manutenzione, oggi diventati troppo onerosi, e alla recente ristrutturazione conservativa attuata anche con l’intervento dello Stato.

La Curia si rivolge alla platea dei grandi ricchi, dei gruppi imprenditoriali e delle istituzioni private internazionali, perché oggi gli enti pubblici italiani ben difficilmente riuscirebbero a reperire le risorse per rilevarlo. È un esempio, fra i più eclatanti, dell’Italia in vendita.

“Se cerchi una proprietà di lusso in Italia – si legge nel sito – il castello medievale di Rossena è in grado di stupirti per prestigio, storia e collocazione privilegiata”.

Per Enzo Musi, sindaco di Canossa, “sarebbe davvero un peccato perdere questo pezzo della nostra storia. Ci vorrebbe l’intervento dello Stato, anche se dirlo in questi momenti potrebbe apparire fuori luogo. Magari qualche fondazione che ha a cuore il patrimonio storico del Paese”.

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