Iren, l’indebitamento raggiunge i 2.242 milioni di euro. Crolla il fatturato, l’utile semestrale si ferma a 77 milioni

28/8/2014 – Iren è seduta su una “bomba” di 2 miliardi 242 milioni di debiti, cresciuti di ben 50 milioni in soli sei mesi, rispetto ai 2 mila 192 milioni del 31 dicembre 2013. La cifra totale, per dare un punto di riferimento, corrisponde a circa 4 mila 400 miliardi di lire del vecchio conio.

È il dato che più di ogni altro balza agli occhi dalla relazione semestrale sui conti al 30 giugno 2014, approvata oggi dal Cda presieduto da Francesco Profumo. Secondo la multiutility Reggio-Parma-Torino-Genova quotata a piazza Affari, il dato “è il linea con la stagionalità”, tuttavia non si può non notare come l’indebitamento finanziario netto sia peggiorato nel contesto di andamento complessivamente mediocre.

I ricavi sono crollati a 1.521 milioni rispetto ai 1.788,1 del primo semestre 2013. Un colpo anche all’utile netto, calato a 77 milioni, sempre nel semestre, rispetto ai 112,3 milioni precedenti.

Il risultato operativo scende a 228 milioni rispetto ai 252 dei primi sei mesi 013; l’Ebitda (risultato lordo della gestione prima degli interessi passivi, delle tasse e degli ammortamenti) si ferma a 370,5 milioni rispetto ai 379, 6
precedenti.

Il comunicato diffuso stasera a mercati chiusi sottolinea “il consistente miglioramento del risultato operativo rispetto ai primi 3 mesi di quest’anno” e la tenuta del margine operativo lordo “sostanzialmente in linea” col 2013.

La diminuzione, senza dubbio pesante, del fatturato viene attribuita alla contrazione dei volumi di gas venduti a seguito di un inverno particolarmente mite, e alla riduzione del prezzo dell’energia elettrica.

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M5S: AUMENTO DELL’ACQUA E MULTIUTILITY DEL NORD, QUANTE SORPRESE ESTIVE DA IREN

Il gruppo consiliare M5S di Reggio Emilia ha scritto:
“La prima sorpresa che riguarda i cittadini è l’ennesimo aumento delle tariffe dell’acqua “pubblica” nella bolletta del secondo quadrimestre: +6,5% per quanto riguarda l’acqua al metro cubo, +6% per la fognatura e +6% per la depurazione (ricordiamo, tra l’altro, che le tariffe di Reggio sono più alte di circa il 15% rispetto a quelle di Modena).

Il tutto alla faccia di un’inflazione acquisita per il 2014 dello 0,3% e di un indice per i prezzi al consumo in aumento dello 0,1% a luglio su base annua. Il tutto alla faccia dello shopping da decine di milioni di euro intavolato in questi mesi per “valorizzare” Unieco, per realizzare il museo dei rifiuti di Parma, per effettuare non meglio precisati investimenti da quasi 30 milioni di euro alle ex Reggiane.

Il tutto alla faccia di un immobilismo totale rispetto al referendum di 3 anni fa, cui non è stato dato seguito in alcun modo.

La seconda sorpresa per noi cittadini riguarda il riaffacciarsi dell’ipotesi della costituzione di una multiutility del nord, ipotesi che potrebbe essere rinforzata proprio dal prossimo Consiglio dei Ministri che deciderà sul decreto Sblocca Italia, all’interno del quale sarebbero previsti incentivi fiscali per le aggregazioni e fusioni di municipalizzate e che quindi agevolerebbe una paventata unione tra IREN e A2A.

Curioso che tali incentivi vengano proposti proprio ora che al fianco del Presidente del Consiglio siede l’artefice della disastrosa fusione tra Enia e Iride per la creazione di IREN.

Già nel 2012 era stata promossa dal comitato “Acqua Bene Comune” una petizione che aveva raccolto più di 4.000 firme contro la proposta di creare questa grande multiutility del nord, che non farebbe altro che amplificare l’idea di Amministratori Locali che diventano azionisti e non gestori di beni comuni, di servizi essenziali gestiti per distribuire dividendi e soprattutto consentirebbe di annacquare i risultati disastrosi derivanti da scelte strategiche sbagliate per cui stanno pagando solo gli utenti dei servizi, cioè noi cittadini”.

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2 risposte a Iren, l’indebitamento raggiunge i 2.242 milioni di euro. Crolla il fatturato, l’utile semestrale si ferma a 77 milioni

  1. Nadia Borghi Rispondi

    29/08/2014 alle 08:59

    sarà pure colpa dell’inverno mite ma da quel che si vede stando sul territorio la gente tende a spostarsi verso gestori meno esosi, per quel che si può naturalmente, perchè se si potesse rivolgersi altrove per quel che riguarda acqua, rifiuti e teleriscaldamento lo si farebbe subito.I debiti ci sono ma quando si può contare su aumenti di bollette che la gente paga senza contestare( anche perchè tolgono l’utenza all’istante, democrazia tutta reggiana che non riguarda gli extracomunitari)si può anche vedere un futuro, per loro naturalmente. Fanno sempre più debiti unendosi con chi ne ha già più di loro? perfetto,questo è un vecchio metodo per poter chiedere sempre più aiuti alle banche, questioni di finanza. Presto però ci sarà la gara d’appalto e se vincerà ancora Iren significa che ai nostri Sindaci e alle nostre coperative va bene così, tutta gente votata però, ricordiamocelo!!!

  2. rasputin Rispondi

    29/08/2014 alle 14:39

    direttore e’ la fine di del rio renzi. tutto saltera’ e tornera’ martelli il socialismo l’ateismo la dignita’ imprenditoriale e del mendicante ognuno per cio’ che si merita e per cio’ di cui ha bisogno

    A MUERTE I CATTOKOMUNISTI!!!

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