Il Po infestato dai “pirati”. Motore marino rubato era nascosto nella pioppeta di Boretto

22/8/2014 – Binari ferroviari come nascondiglio per droghe da spaccio; banchi del mercato come ricettacolo di merci rubate nei negozi della città; e ora anche le pioppette del Grande Fiume come “isola del tesoro” di ladri specializzati. Di certo, con l’esplosione della criminalità servono nuovi posti, possibilmente insoliti, per nascondere o riciclare quantità crescenti di refurtiva.

La questione è di nuovo balzata all’ordine del giorno con il moltiplicarsi dei colpi messi a segno dai “pirati del Po” nel tratto del fiume compreso tra le province di Mantova e di Reggio Emilia, e su cui indagano i Carabinieri di Boretto e il nucleo operativo della compagnia di Guastalla.

L’intensificazione delle attività investigative e dei servizi di controllo del territorio, proprio l’altra sera ha portato i Carabinieri di Boretto a rinvenire un motore marino fuoribordo della potenza di 15 cavalli (11 KW) marca Hangzhou Hidea Powe Machinery completo di avviamento elettrico e a strappo. Accanto aveva una tanica di carburante. Il motore è stato
rinvenuto, in buone condizioni, in un’area boschiva dell’argine del canale derivatore nel territorio di Boretto.

I militari, in attesa di risalire al proprietario, hanno sequestrato il motore, il cui furto tuttavia non figura tra le denunce presentate ai carabinieri di Boretto. Ciò fa ipotizzare che il furto sia stato compiuto altrove, forse in un’altra provincia. I cittadini che eventualmente avessero subito il furto di un motore marino di tale marca e potenza, possono presentarsi presso i carabinieri di Boretto, denuncia alla mano, per le procedure di dissequestro e restituzione.

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