Il gruppo Emak conferma l’utile. Fatturato a 212 milioni nel semestre

8/8/2014 – Il Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A. di Bagnolo in Piano, uno dei maggiori player a livello globale nella produzione e nella distribuzione di macchine, componenti e accessori per il giardinaggio, l’agricoltura, l’attività forestale e l’industria, ha approvato ieri i risultati consolidati del primo semestre 2014. La società è quotata in Borsa nel segmento Star.

scimmiaIl fatturato consolidato del primo semestre 2014 è stato pari a € 212,5 milioni contro € 208,5 milioni del pari periodo del precedente esercizio. L’utile netto si è attestato a 12,9 milioni di euro, cifra in linea col primo semestre 2013.

Le vendite della linea “Giardinaggio” sono risultate in crescita del 5,6% rispetto al pari periodo grazie anche alle condizioni meteo favorevoli. Il fatturato della linea “Costruzioni ed Industria” ha registrato un incremento dell’8,5%, con un forte recupero nel secondo trimestre.

Le vendite della linea “Agricoltura e Forestale” sono in calo del 5,2% rispetto al primo semestre 2013, legato per la maggior parte alla dismissione, nel novembre 2013, di un ramo d’azienda non strategico.

Le vendite sul mercato europeo, pari a € 159,8 milioni (€ 150,5 milioni nel primo semestre 2013), hanno registrato buoni risultati, in particolare in Italia e nei Paesi dove il Gruppo vanta una presenza diretta.

Le vendite nell’area “Americas”, pari a € 33,3 milioni (€ 36,6 milioni nel primo semestre 2013), hanno risentito sul mercato nord americano dell’inizio ritardato della stagione per i prodotti del giardinaggio, solo in parte compensato dai buoni risultati degli accessori per il lavaggio, e nei Paesi del Sud America delle persistenti difficoltà sul mercato venezuelano. “Segnali positivi giungono dal mercato brasiliano – annuncia un comunicato della società di Bagnolo – dove la controllata Emak do Brasil sta ottenendo risultati incoraggianti”.

Il risultato dell’area “Asia, Africa e Oceania”, pari a € 19,4 milioni (€ 21,4 milioni nel primo semestre 2013) è stato penalizzato dalle mancate vendite relative al ramo d’azienda dismesso nel quarto trimestre dello scorso anno. In progressione le vendite sul mercato cinese.

L’EBITDA consolidato del primo semestre 2014 ammonta a € 27,4 milioni, contro € 26,9 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio. Il risultato è stato ottenuto grazie ai maggiori volumi di vendita e alle efficienze conseguite nell’area della supply chain; mentre è stato influenzato negativamente dai maggiori costi di struttura derivanti principalmente dall’ampliamento dell’area di consolidamento.

L’utile operativo del primo semestre 2014 è pari a € 21,9 milioni, contro € 21,2 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

L’utile netto dei primi sei mesi del 2014 è di € 12,9 milioni, in linea con il pari periodo dello scorso esercizio. Sul risultato ha influito la gestione valutaria negativa per € 0,4 milioni, mentre nel primo semestre 2013 aveva dato un contributo neutro al risultato finale.

Nel semestre l’autofinanziamento gestionale (calcolato come somma dell’utile netto e degli ammortamenti) risulta pari a € 18,4 milioni.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali effettuati nel periodo considerato ammontano a € 4,7 milioni, in massima parte concentrati sull’innovazione di prodotto.

Al 30 giugno 2014 il patrimonio netto consolidato ammonta a € 159,2 milioni contro € 150,8 milioni del 31 dicembre 2013.

Al 30 giugno 2014 la posizione finanziaria netta passiva si attesta a € 96,8 milioni, rispetto a € 95,5 milioni al 30 giugno 2013 e a € 76,4 milioni al 31 dicembre 2013. L’aumento rispetto alla chiusura dell’esercizio passato è imputabile principalmente all’incremento del capitale circolante netto, legato all’andamento stagionale delle vendite.

Fatti di rilievo accaduti nel periodo

Nel corso del semestre il Gruppo ha portato a termine operazioni straordinarie volte ad acquisire nuove tecnologie (Geoline Electronic), a verticalizzare il processo produttivo (Speed Industrie), a completare la gamma prodotti (Master Fluid) e ad ampliare la propria presenza sul mercato messicano (S.I.Agro).

Gli effetti sul fatturato del periodo di tali operazioni non sono stati significativi. L’impatto complessivo delle acquisizioni sulla posizione finanziaria netta ammonta a circa € 5 milioni.

“Siamo soddisfatti dei risultati sin qui ottenuti” – il commento di Fausto Bellamico, Presidente del Gruppo –. “In questa prima metà dell’anno abbiamo affrontato le sfide poste dallo scenario esterno ancora incerto, e abbiamo concluso alcune operazioni con potenzialità interessanti. Le
acquisizioni sono parte integrante della nostra strategia di crescita, sia per quanto riguarda l’evoluzione ed il completamento della gamma di prodotto, sia per la penetrazione in mercati attrattivi”.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    09/08/2014 alle 19:23

    E’ possibile sapere dal Dr. Baldi se Emak spingera’ ulteriormente la penetrazione nei Paesi Brik attraverso nuove joint ventures ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *