Evade dai domiciliari per fare bisboccia con gli amici. Ma c’erano i Carabinieri ad aspettarlo

11/8/2014 – Arrestato nel novembre scorso per aver rubato una moto da un garage di Reggio Emilia, è finito di nuovo in carcere per aver violato gli obblighi degli arresti domiciliari.

La bisboccia con gli amici si è rivelata irresistibile per un giovane di 22 anni di Gualtieri, che ha pure fatto il furbo mettendo fuori uso il citofono di casa, nell’illusione di poter giustificare la mancata risposta all’ispezione dei Carabinieri, mentre lui era a fare baracca in qualche birreria.

I Carabinieri l’hanno così tratto in arresto con l’accusa di evasione, conducendolo in carcere a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, titolare dell’azione penale.

E’ successo l’altra notte poco prima dell’una quando una pattuglia della Stazione di Gualtieri si è recata all’abitazione del 22enne per verificare se lo stesso fosse in casa, in ottemperanza alle prescrizioni impostegli dal provvedimento restrittivo.

Nonostante i diversi tentativi i militari non ottenevano nessuna risposta al citofono, motivo per cui bussavano con insistenza alla porta sino a quando si affacciava lo zio che rassicurava i militari: in buona fede era convinto che il nipote fosse a letto.

Quando però l’uomo è andato in camera ha potuto verificare che il nipote era uscito a sua insaputa. Non solo: i Carabinieri hanno verificato che il citofono era stato manomesso. Così hanno aspettato il giovane sotto casa dove, poco dopo al suo arrivo, alla luce della flagranza di reato, lo hanno dichiarato in arresto.

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