Carte e bancomat, attenti ad hacker e ladroni. Rubati migliaia di euro

23/8/2014 – Si moltiplicano i furti d’identità informatica che, in un modo o nell’altro, si traducono sempre nello svuotamento del conto corrente del malcapitato preso di mira.

Il fenomeno dilaga, anche per il fatto che si moltiplicano le persone capaci di carpire i segreti del prossimo attraverso la rete o entrando proditoriamente nei grandi sistemi di banche, aziende e istituzioni, al punto che si può parlare di una vera e propri piaga.

È di queste ore il caso di una persona che è riuscita, con le sue competenze di hacker, a decodificare la carta di credito di un operaio di Cadelbosco Sopra: in questo modo gli ha spillato un migliaio di euro per acquistare sul sito di Groupon un paio di smartphone di ultima generazione a prezzi ribassati.

L’estratto conto ha però messo in allerta l’operaio operaio che, accortosi degli ammanchi, si è rivolto ai Carabinieri della Stazione di Cadelbosco Sopra, i quali sono riusciti a identificare il responsabile degli indebiti prelievi: un personaggio che avrebbe alle spalle analoghe “esperienze” nel
settore della pirateria informatica.

Si tratta di un 40enne abitante a Luzzara, ora denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio.

L’operaio ha scoperto in maniera del tutto incidentale di essere incappato nell’hacker: avendo necessità di contante si è recato in banca scoprendo di non poter prelevare 700 euro dalla sua carta prepagata che aveva un plafond residuo di 100 euro.

Dall’esame dell’estratto conto si è accorto, disconoscendoli, di due movimenti in uscita per un totale di 998,90 euro concernenti altrettante transazioni effettuate a ridosso di Ferragosto sul sito di Groupon. Si è quindi rivolto ai Carabinieri del suo paese formalizzando la denuncia.

I militari si sono subito messi al lavoro e, attraverso indagini anche di natura telematica e grazie alla collaborazione fornita da Groupon, sono riusciti ad accertare che le illecite operazioni con la carta di credito riguardavano l’acquisto di un iPhone 5S pagato 539 euro e di un Samsung S5 del valore di 459,90, e a risalire all’hacker dalle mani lunghe con la passione dell’e-commerce.

L’altro caso riguarda un anziano di Gualtieri al quale due coniugi hanno sottratto dal conto ben tremila euro, usando a piacimento la sua tessera bancomat.

L’anziano aveva smarrito il portafoglio con il bancomat, ma non aveva provveduto a bloccare subito la carta. La coppia, un operaio di 40 anni e la moglie di 34, che avevano trovato il portafoglio e fatto man bassa nel conto corrente della vittima, non hanno però evitato l’impunità: grazie alle indagini dei Carabinieri di Gualtieri sono stati identificati e denunciati per i 20 prelievi (fatti in 3 giorni) per un totale di oltre 3.000 euro.

L’accusa è di concorso in appropriazione di cose smarrite e indebito utilizzo di bancomat continuato.

La vittima, un 78enne pensionato di Gualtieri, si è presentato ai Carabinieri denunciando lo smarrimento del portafoglio all’interno del quale oltre ai documenti ed effetti personali c’era, appunto, la carta bancomat. Nei giorni successivi a seguito di un controllo dei movimenti si è accorto che con la carta bancomat erano stati eseguiti 20 prelievi per oltre 3.000 euro, effettuati in sportelli bancomat di diversi istituti di credito e due pieni in altrettanti distributori di benzina.

Dall’acquisizione di alcune immagini dei sistemi di videosorveglianza dei bancomat i militari sono risaliti ai volti di un uomo e di una donna. L’uomo era già noto ai militari per alcuni precedenti di polizia, e così gli accertamenti si sono concentrati su di lui, e i rilievi antropometrici tra le riprese video e le foto degli indagati, hanno permesso di risalire anche alla moglie come complice dei furti informatici.

Per l’anziano la possibilità, in caso di condanna dei due, di poter essere risarcito in sede civile. La raccomandazione che si può fare è di non tenere mai il codice della carta, per nessuna ragione, nel portafoglio o nella borsetta dove si tiene il bancomat.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *