Fare luce sul concorso di Ferragosto. Reggio non è ancora un sultanato

di Pierluigi Ghiggini

23/8/2014 – Ha suscitato un putiferio la notizia del bando congiunto di Ferragosto del Santa Maria Nuova e dell’Ausl di Reggio Emilia – notizia diffusa e documentata dal consigliere di opposizione Cinzia Rubertelli –  per l’assunzione triennale di un dirigente Ingegnere Civile, esperto in progettazioni e in urbanistica, come “supporto” alla realizzazione dell’ospedale del Bambino e del nuovo Opg.

Il concorso è stato bandito il 6 agosto ed è scaduto il 21. Solo 15 giorni di tempo a cavallo delle ferie ferragostane per presentare domande e curricula, che peraltro pesano per il 50% del punteggio.

Che qualcosa suoni strano, veramente strano, lo hanno capito anche i sassi. La consigliera Rubertelli, che si è pure beccata della ex leghista con malcelato disprezzo da un quotidiano cittadino, si è chiesta opportunamente se il concorso non interessi “casualmente” taluni dirigenti in uscita dal Comune di Reggio.

La verità è che un nome, anzi due, corrono sulla bocca di tutti. Se così fosse, e ci auguriamo vivamente di no anche nell’interesse dei presunti interessati, vorrebbe dire che una parte del sistema politico sta utilizzando senza ritegno il sistema pubblico per risolvere un problema politico e personale.

Se così fosse, bisogna ricordare a qualcuno che nonostante il 56% Reggio non è ancora un sultanato e nemmeno un Califfato, anche se non sono mancati reiterati tentativi di trasformarlo in quel senso. Del resto lo stesso congelamento estivo del Consiglio comunale di Reggio potrebbe spiegarsi anche col bando questione.

Soprattutto bisogna richiamare le istituzioni al dovere supremo della trasparenza e dell’indipendenza dagli affari privati e di partito (che spesso ormai sono la stessa cosa).

Per questo ci aspettiamo che l’Ausl e il Santa Maria Nuova informino l’opinione pubblica in modo ufficiale, esauriente e senza indugio alcuno, com’è loro dovere, su tempi e date della selezione; sulla composizione della Commissione esaminatrice; su chi sono e quanti i partecipanti al bando, i loro curricula e i loro titoli; chi e quanti saranno ammessi alla selezione; chi saranno gli eventuali esclusi e per quali ragioni;  sulla graduatoria finale e naturalmente sul vincitore.

Ci aspettiamo che in consiglio comunale si chieda conto d’urgenza alla maggioranza, oltre che al sindaco, sul bando di Ferragosto e le sue conseguenze. Ci aspettiamo analogamente che si chieda conto all’assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti, che dovrebbe essere informato del concorso e al quale non dovrebbero sfuggire certe implicazioni.

Ci permettiamo infine di suggerire ai vertici di Santa Maria Nuova e Ausl di valutare a fondo l’ipotesi di annullamento del concorso, quanto meno per autotutela.

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