Palazzo delle Poste, in pochi giorni demolizione totale
L’operazione Montipò cambia faccia al centro di Reggio

14/8/2014 – Tante persone con il naso all’insù e migliaia di scatti con i cellulari per immortalare la demolizione dell’ edificio delle Poste tra via Sessi e via Andreoli, nel centro storico di Reggio Emilia.

La demolizione cominciata oggi con grande spiegamento di mezzi della ditta Fontanili, sarà conclusa entro sabato prossimo, 24 agosto. Dal 25 lo smaltimento di macerie e detriti, che dovrà essere completato al più presto per cedere il passo alla costruzione del nuovo edificio, più alto di un piano ma più “arretrato” del precedente.

ex poste due

Il palazzo delle Poste, in stile razionalista del ventennio, era stato costruito sopra i resti del più antico teatro di Reggio. Il recupero dell’area riporterà la situazione alle origini, perché un tempo l’area era integrata anche dal punto edilizio col complesso di palazzo Busetti.

La demolizione e il recupero fanno parte della grande operazione in corso su palazzo Busetti realizzata dalla Bluefield di Fulvio Montipò, che investe 40 milioni in quello che si configura il più importante intervento urbanistico-edilizio nel centro storico di Reggio degli ultimi 50 anni. 

ex posteMentre palazzo Busetti sottoposto a un completo restauro, ospiterà prevalentemente una galleria commerciale unica nel suo genere (che sarà attiva già a fine autunno) con un collegamento interno tra via Andreoli e via Crispi, un collegamento tra piazza Del Monte e via Sessi, il nuovo edificio è destinato a residenze e attività direzionali (studi commerciali). A quanto si sa, dovrebbe tornare a ospitare l’ufficio postale di Reggio Centro.

Sino al 24 agosto è vietato il transito anche dei pedoni in via don Andreoli dall’area del cantiere sino a via Sessi; in via Sessi da via don Andreoli lungo il fronte della demolizione; in via Battaglione Toscano da via Sessi per circa dieci metri.

ex poste 77

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. marco Rispondi

    21/08/2014 alle 13:10

    Ho visto il progetto . Mi sembra un rifacimento di un’opera dell’800/900, come diversi hanno detto. Poiché l’architettura dovrebbe rispettare ogni periodo storici, non era la grande occasione per il dott. Montipò e la nostra città di realizzare una bella opera moderna, che rispecchiasse cioè il periodo contemporaneo ? Mi rammarica che il Comune e la Commissione specifica non abbia sensibilizzato la proprietà in tal senso, eventualmente anche con incentivi. Se del caso si poteva organizzare un concorso internazionale ( costo max 80.000 euro) , il cui progetto vincente poteva essere realizzato dall’arch. di fiducia del proprietario. I falsi , come sarà il nuovo fabbricato ricostruito, sono la peggior cosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *