A Gova, in Val Dolo, si impara a fare la calce all’antica

2/8/2014 – Con “Gova e il ponte di Cadignano: baricentro della valle del Dolo” prosegue il 2 e 3 agosto il progetto “La Montagna inCantata”, promosso dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale per il rilancio dell’Appennino. Questo appuntamento è svolto in collaborazione con Usi Civici di Gova, la geologa Patrizia Tincani e le fotografie dell’archivio di Angelo Chiarabini.

Si parte sabato 2 agosto nel laboratorio delle maestrie, dove Giovanni Gazzotti apprende all’uso della calce. Dalle ore 9.30 sino alle 12.30 presso la chiesa di Gova (Villa Minozzo, Reggio Emilia) si terrà la lezione sul mondo della calce: storia del materiale, spegnimento, usi e tecniche. Dalle ore 13.30 alle 14.15 si potrà sostare nel cortile dell’ex scuola per un pranzo leggero con il contributo di soli 5 euro.

Dalle 14.30 alle 17.00 si procederà all’esplorazione di riconoscimento dell’edilizia locale con Giovanni Gazzotti. Verranno quindi analizzati l’edificio con il portico vicino alla chiesa, il fienile di Ultimo di Fumegallo, via Calcinara, sito di produzione della “calcina”.

Alle 17.30 presso l’edificio con portico di fianco alla chiesa sarà inaugurata la mostra fotografica “Saluti da Gova, le facce di un paese, il paesaggio del Dolo”, illustrata dal geostorico Antonio Canovi. Alle 18 nel cortile della ex scuola verrà illustrato “L’orto del Dolo”, un progetto presente di agronomia storica con Francesca Prampolini e Andrea Restani.

Dalle ore 20.00 con il contributo di 10 euro si potrà degustare la cena rustica a base di pasta e fagioli, frittate con verdure, pecorino, ricotta e altri prodotti tipici. Alle 21.30 sarà proiettato il documentario audiovisivo “Cercando i Maggi”, curato da Antonio Canovi e Angela Tincani, realizzato da Roberto Bulgarelli.

Si prosegue domenica 3 agosto con “Gova baricentro del Dolo”. Nel corso della giornata si terranno esplorazioni geostoriche nel sito di Gova: il Dolo “fiume di passo” e il ponte di Cadignano, la Corte Cappelletti, la torre medioevale e le antiche vie dell’Alpe, “il Grotto di Gova”, un esempio di geodiversità, la decauville dei prigionieri austriaci. Sarà quindi consumato il pranzo al sacco e, nel pomeriggio, con il contributo di 5.00 euro si potrà consumare la merenda alla “Fattoria di Tobia”.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ai numeri: 0522443251; 3452836785, oppure consultare il sito web www.emiliacentrale.it, la pagina Facebook de La Montagna InCantata, spedire una mail all’indirizzo [email protected] o contattare l’associazione Eutòpia al numero: 03393399916.

Il programma de “La Montagna Incantata”

Gova e il ponte di Cadignano: baricentro della valle del Dolo

Sabato 2 agosto
Nel laboratorio delle maestrie: Giovanni Gazzotti apprende all’arte della calce. Nel pomeriggio illustrazione de “l’orto del Dolo”. Serata gastronomica a cura della comunità di Gova. A seguire proiezione del documento audiovisivo “Cercando i Maggi”.

Domenica 3 agosto
Esplorazioni geostoriche nel sito di Gova: il Dolo, fiume “di passo” e il ponte di Cadignano, la torre medioevale e le antiche vie dell’alpe, la decauville dei prigionieri austriaci, il sito del “Grotto di Gova” un esempio di geodiversità.
Sarà allestita una mostra geostorica nei locali della canonica della chiesa di S. Margherita.

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Le valli scolpite: Sassatella e Romanoro, Badia di Frassinoro

Sabato 9 agosto
Sassatella, l’atelier dello scultore.

Nel laboratorio delle maestrie: Dario Tazzioli apprende all’arte del sasso. Esercitazioni pratiche: la scrittura con la penna d’oca, manipolazione della creta, il “contatto con la pietra”.
Con lo scultore visite alle grandi opere in marmo di Carrara e ai marmi storici presenti nella Badia di Frassinoro. Nel tardo pomeriggio inaugurazione della mostra “Dal Po a quota mille” illustrata da Antonio Canovi, geostorico. A seguire proiezione del documento audiovisivo “Cercando i Maggi”

Domenica 10 agosto
Romanoro, sui cantieri della Bonifica

Esplorazioni geostoriche: frana attiva e frana consolidata, briglia a scatola e briglia a traversone; esempi di contenimento in gabbioni.

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