Vola alta la parola nel salotto della biblioteca Panizzi
Ecco il 25 luglio dei più interessanti poeti emiliani

25/7/2014 – Venerdì 25 luglio, alle ore 21.30, a Reggio Emilia nel cortile della biblioteca Panizzi (via Farini 3) l’appuntamento è con la rassegna “Vola alta parola. Incontri poetici” a cura di Guido Monti, poeta e critico letterario.

capitalismoNell’ultima serata di Vola alta parola si misurano, attraverso una rilettura della loro opera complessiva, quattro acutissimi poeti emiliani: Alberto Bertoni, Andrea Gibellini, Giancarlo Sissa ed Emilio Zucchi, che nella loro produzione hanno fatto emergere lo spirito profondo, il senso riposto di una cultura, di un territorio che sembra con la loro voce così dentro le cose, mirabilmente tornare da tanti tempi, stagioni.

Quattro voci molto differenti capaci però di saper alternare nelle loro opere la declinazione più marcatamente civile a quella più intima ed esistenziale. Dialoga con loro il critico letterario Roberto Galaverni.

L’ingresso è libero e limitato ai posti disponibili. In caso di maltempo l’incontro si terrà nella Sala del Planisfero.
Per informazioni: 0522 456084, www.bibliotecapanizzi.it

La rassegna è accompagnata da un catalogo che raccoglie testi anche inediti degli autori. Il ciclo di incontri è organizzato dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito di Restate in collaborazione con la Fondazione Manodori e sostenuto da Coopservice, Credito Cooperativo Reggiano e Iren Rinnovabili.

Alberto Bertoni (Modena 1955) è autore – in poesia – dei libri Lettere stagionali (1996, nota di Giovanni Giudici); Tatì (1999, omaggio in versi di Gianni D’Elia); Il catalogo è questo. Poesie 1978-2000 (2000, intervento di Roberto Barbolini); Le cose dopo (2003, postfazione di Andrea Battistini); Ho visto perdere Varenne (2006, prefazione di Niva Lorenzini); Ricordi di Alzheimer (2008, con una lettera in versi pavanesi di Francesco Guccini, e 2012); Il letto vuoto (2012) e Traversate (2014, prefazione di Paolo Valesio). Suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, russo e ceco, mentre in spagnolo ha pubblicato l’antologia El guardián del lugar (Granada, 2012).
Professore di Letteratura italiana contemporanea e di Prosa e generi narrativi del Novecento nell’Università di Bologna, dirige per Book Editore le collane di poesia “Fuoricasa” e “Quaderni di Fuoricasa”, è consulente scientifico del “PoesiaFestival” delle Terre dei Castelli provincia di Modena e membro di alcune giurie di premi letterari. Dal 2008 al 2010 – insieme con Biancamaria Frabotta – ha curato il Diario critico dell’Almanacco dello Specchio Mondadori. Sul piano saggistico è autore e curatore di diversi articoli e libri, tra cui i Taccuini 1915-1921 di F.T. Marinetti (1987), Dai simbolisti al Novecento. Le origini del verso libero italiano (1995, Premio Russo e Premio Croce 1996), La poesia come si legge e come si scrive (2006), il “Meridiano” dei Romanzi di Alberto Bevilacqua, La poesia contemporanea (2012). E’ inoltre autore – con Gian Mario Anselmi – del saggio dedicato alla letteratura dell’Emilia e della Romagna nella Letteratura italiana Einaudi curata da Alberto Asor Rosa (1989).

Andrea Gibellini è nato nel 1965 a Sassuolo. Il suo ultimo libro di poesie è La felicità improvvisa (Jaca Book, 2001, Premio Montale). Sue poesie e scritti sulla poesia sono usciti su «Nuovi Argomenti», «Antologia Vieusseux», «La Rivista dei Libri», «Poesia», «Oxford Poetry», «Agenda», «Poetry Review». Ha curato un volume della rivista «Panta» dedicato alla poesia (Bompiani, 1999) e l’almanacco Stagione di poesia (Marsilio 2002). Per le Edizioni L’Obliquo ha scritto il saggio Ricercando Auden (2003). Sue poesie sono uscite nell’ “Almanacco dello specchio” (Mondadori 2008). Nel 2011 per Incontri Editrice ha pubblicato un libro di saggi sulla poesia L’elastico emotivo.

Giancarlo Sissa è nato a Mantova nel 1961. Vive a Bologna. Francesista e traduttore, suoi racconti e poesie sono comparsi su numerose riviste. Come poeta ha pubblicato nel 1997 Laureola (Book Editore, postfazione di Alberto Bertoni), nel 1998 Prima della tac e altre poesie (Marcos y Marcos, prefazione di Giovanni Giudici), nel 2002 Il mestiere dell’educatore (Book Editore, postfazione di Alberto Bertoni), nel 2004 Manuale d’insonnia (Nino Aragno Editore, postfazione di Roberto Galaverni), nel 2008 Il bambino perfetto (Manni Editori, postfazione di Antonio Prete). E’ presente in diverse antologie fra cui L’occhio e il cuore, poeti degli anni ‘90 (Sometti, 2000), Il pensiero dominante, poesia italiana 1970-2000 (Garzanti, 2010), Le parole esposte, fotostoria della poesia italiana del Novecento (Crocetti, 2002), Poesia della traduzione (Sometti, 2003), Parole di passo, trentatre poeti per il terzo millennio (Nino Aragno, 2004), Trent’anni di Novecento (Book Editore, 2005), La linea del Sillaro (Campanotto, 2006), Vicino alle nubi sulla montagna crollata (Campanotto, 2008), Calpestare l’oblio (Argo, 2010), 100 Thousand Poets for change primo movimento (qudu libri, 2013), I volti delle parole (Fondazione TitoBalestra onlus, fotografie di Daniele Ferroni, prefazione di Sebastiano Vassalli, 2014). Le sue poesie sono tradotte in diverse lingue europee. Per Gallo et Calzati Editori ha curato nel 2004 Poesia a Bologna, raccolta di scritti autobiografici di diversi autori. Ha collaborato come diarista e attore con il Teatro delle Ariette.

Emilio Zucchi (Parma, 16 marzo 1963) è poeta, critico letterario e giornalista. Dal ‘90 è redattore alla Gazzetta di Parma, dove cura la pagina culturale. Nel 1994 pubblica la raccolta poetica Il pane (Campanotto editore), recensita con interesse, tra gli altri, da Giovanni Giudici su l’Unità. Nel 2001 pubblica la raccolta poetica Il pioppo genuflesso edita da Diabasis (prefazione di Mario Luzi). Nel 2007 pubblica la raccolta Tra le cose che aspettano edita da Passigli (prefazione di Maurizio Cucchi), contenente alcune liriche già uscite su “Poesia” e “Almanacco dello specchio” di Mondadori Editore e finalista ai Premi Viareggio-Rèpaci e Cetonaverde Poesia. Con il poemetto storico-civile Le midolla del male (Passigli, 2010, prefazione di Giuseppe Conte), Zucchi ha vinto i premi Toti Scialoja, LericiPea e Tarquinia- Cardarelli. Le midolla del male è stato integralmente tradotto in inglese sul “Journal of Italian Translation’’ del Brooklyn College di New York da parte degli italianisti della University of Arizona (Tucson) Giuseppe Cavatorta e Brenna Ward. I libri di Zucchi sono stati recensiti molto positivamente, tra gli altri, da Paolo Mauri, Roberto Mussapi, Enzo Golino, Maurizio Cucchi, Alba Donati, Massimo Onofri, Davide Rondoni, Franco Manzoni, Alberto Bevilacqua, Loretto Rafanelli, Pier Luigi Bacchini, Francesco Napoli, Paolo Lagazzi. Oltre che per la Gazzetta di Parma, come critico, Zucchi dal ‘94 scrive per la rivista ‘’Poesia’’.

Roberto Galaverni è nato a Modena nel 1964. Critico letterario, dopo aver collaborato per lungo tempo con «Alias-il manifesto», scrive ora per le pagine culturali del Corriere della Sera, con particolare riguardo alla poesia. È collaboratore dei programmi di RadioTre Rai e della Radio Svizzera Italiana. Svolge una consistente attività come insegnante o conferenziere in master, convegni, scuole di scrittura creativa, corsi di aggiornamento e seminari sulla letteratura. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo: Nuovi poeti italiani contemporanei (Guaraldi, 1996), Contemporary Italian Poets («MPT», Londra, 1999) I luoghi dei poeti (Palomar, 2001), Dopo la poesia. Saggi sui contemporanei (Fazi Editore, 2002), Passaggio sul mare (Archinto, 2002), Il canto magnanimo (con Massimo Raffaeli; peQuod, 2005), Il poeta è un cavaliere Jedi. Una difesa della poesia (Fazi Editore, 2006), Italo.log, Antologia di poesia italiana contemporanea (con Theresia Prammer; www.satt.org/italo-log, Berlino, 2009-2010).

Guido Monti (San Benedetto del Tronto nel 1971), si è laureto all’Università degli studi di Bologna. Sue poesie sono presenti in “Almanacco dello specchio” (Mondadori, 2009), “Italian Poetry Review” (2013), “Paragone” (2013), “Nuovi Argomenti” (Mondadori, 2014).
Ha pubblicato Millenario inverno (Book editore, 2007, premio Contini Bonaccossi, finalista ad Orta S.Giulio), Eri Bartali nel gioco plaquette fuori commercio con un’acquaforte di Raffaella Ravelli (Grafiche Fioroni, 2008), Accademico di nessuna accademia, conversazioni con Gianni Scalia (Marietti, 2010). Già redattore di “In forma di parole”, collabora alle pagine culturali di diverse riviste e quotidiani. È in uscita il suo nuovo libro di poesie, Fa freddo nella storia per Stampa 2009.

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18/07/2014 – Questa sera, venerdì 18 luglio, alle ore 21.30, “Vola alta parola. Incontri poetici” torna nella suggestiva cornice del cortile della biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. Il terzo appuntamento della rassegna curata da Guido Monti, poeta e critico letterario, è con Valerio Magrelli e Valentino Zeichen. Dialoga con loro il critico letterario Roberto Galaverni.

Valerio Magrelli

Valerio Magrelli

La rassegna è accompagnata da un catalogo che raccoglie testi anche inediti degli autori.

Il ciclo di incontri è organizzato dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito di Restate in collaborazione con la Fondazione Manodori e sostenuto da Coopservice, Credito Cooperativo Reggiano e Iren Rinnovabili.

Valerio Magrelli, nato a Roma nel 1957, docente di letteratura francese all’Università di Pisa e poi di Cassino, ha diretto la collana di poesia “La Fenice” (Guanda) e la serie trilingue “Scrittori tradotti da scrittori” (Einaudi). Collabora attualmente alle pagine culturali di Repubblica. Ha pubblicato sei raccolte poetiche. Le prime tre (Ora serrata retinae, Feltrinelli 1980 Premio Mondello opera prima, Nature e venature, Mondadori 1987 Premio Viareggio, Esercizi di tiptologia, Mondadori 1992 Premio Montale), sono state riunite nel volume Poesie e altre poesie (Einaudi 1996), cui hanno fatto seguito Didascalie per la lettura di un giornale (Einaudi, 1999), Disturbi del sistema binario (Einaudi, 2006, Premio Cetona) e Il sangue amaro (2014).

Accanto alla scrittura in versi, si segnalano quattro volumi in prosa: Nel condominio di carne (Einaudi, 2003), La vicevita. Treni e viaggi in treno (Laterza, 2009), Addio al calcio (Einaudi, 2010) e Geologia di un padre (2013).

È autore di diversi saggi come Che cos’è la poesia? La poesia raccontata ai ragazzi in ventuno voci (libro e cd, Sossella 2005, Giunti 2013). Tra i suoi lavori critici, ricordiamo tra gli altri Il lettore ferito. Cinque percorsi critici: Larbaud, Apollinaire, Lamartine, Perec, Breton (Teatro di Roma, 2005) e Nero sonetto solubile. Dieci autori riscrivono una poesia di Baudelaire (Laterza, 2010).

Tra i suoi componimenti per teatro ricordiamo il pamphlet politico intitolato Il Sessantotto realizzato da Mediaset. Un Dialogo agli Inferi (Einaudi, 2011).

Nel 2002 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana.

Le sue poesie sono state tradotte in oltre venti lingue e apparse su antologie e riviste straniere, mentre sono usciti in volume tra gli altri: The vanishing point. Poems (a cura di Jamie McKendrick, Farrar, Strauss and Giroux, New York, 2010), Ora serrata retinae (prefazione e traduzione di Jean- Yves Masson, Cheyne, Paris, 2010), Adieu au foot (traduction par Marguerite Pozzoli en collaboration avec René Corona, Arles, Actes Sud, 2012).

Valentino Zeichen è nato a Fiume ma vive a Roma. Il suo primo lavoro fu pubblicato nel 1969 dalla rivista letteraria “Nuova Corrente” ed ancora dalla stessa rivista nel 1972.

Dal 1974, anno della prima raccolta di poesie, Area di rigore (Cooperativa Scrittori), ha pubblicato diversi libri fra cui Ricreazione (società di poesia Guanda, 1979), Tana per tutti (Lucarini, 1983), Pagine di Gloria (Guanda), Museo interiore (Guanda, 1987), Gibilterra (Mondadori, 1991), Metafisica tascabile (Mondadori, 1997) e Neomarziale (Mondadori, 2006). Casa di rieducazione (Mondadori, 2011)

Per Fazi, nel 2000, ha pubblicato Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio, raccolta completa di DVD, e nel 2010 Aforismi d’autunno.

Tutte le poesie sono ora disponibili in Oscar Mondadori (2014). Ha scritto testi per teatro e radiodrammi.

Per le edizioni della Cometa di G. Appella ha pubblicato Poesie giovanili, 2012 e due testi per teatro Apocalisse nell’arte, 2000, La refezione, 2007.

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Roberto Galaverni è nato a Modena nel 1964. Critico letterario, dopo aver collaborato per lungo tempo con «Alias-il manifesto», scrive ora per le pagine culturali del Corriere della Sera, con particolare riguardo alla poesia. È collaboratore dei programmi di RadioTre Rai e della Radio Svizzera Italiana. Svolge una consistente attività come insegnante o conferenziere in master, convegni, scuole di scrittura creativa, corsi di aggiornamento e seminari sulla letteratura. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo: Nuovi poeti italiani contemporanei  (Guaraldi, 1996), Contemporary Italian Poets («MPT», Londra, 1999) I luoghi dei poeti (Palomar, 2001), Dopo la poesia. Saggi sui contemporanei (Fazi Editore, 2002), Passaggio sul mare (Archinto, 2002), Il canto magnanimo (con Massimo Raffaeli; peQuod, 2005), Il poeta è un cavaliere Jedi. Una difesa della poesia (Fazi Editore, 2006), Italo.log, Antologia di poesia italiana contemporanea (con Theresia Prammer; www.satt.org/italo-log, Berlino, 2009-2010).

Guido Monti (San Benedetto del Tronto nel 1971), si è laureto all’Università degli studi di Bologna. Sue poesie sono presenti in “Almanacco dello specchio” (Mondadori, 2009), “Italian Poetry Review” (2013), “Paragone” (2013), “Nuovi Argomenti” (Mondadori, 2014). Ha pubblicato Millenario inverno (Book editore, 2007, premio Contini Bonaccossi, finalista ad Orta S.Giulio), Eri Bartali nel gioco plaquette fuori commercio con un’acquaforte di Raffaella Ravelli (Grafiche Fioroni, 2008), Accademico di nessuna accademia, conversazioni con Gianni Scalia (Marietti, 2010). Già redattore di “In forma di parole”, collabora alle pagine culturali di diverse riviste e quotidiani. È in uscita il suo nuovo libro di poesie, Fa freddo nella storia per Stampa 2009.

‘Vola alta parola’ prosegue venerdì 25 luglio con Alberto Bertoni, Andrea Gibellini, Giancarlo Sissa, Emilio Zucchi. Dialoga con gli autori il critico letterario Roberto Galaverni.

Gli incontri si tengono nel cortile della Biblioteca Panizzi alle ore 21.30 (in caso di maltempo, nella Sala del Planisfero). L’ingresso è libero e limitato ai posti disponibili.

Per informazioni: 0522 456084, www.bibliotecapanizzi.it

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