Treni e bus: Tper in pareggio con un anno d’anticipo. A suon di tagli e lotta ai “portoghesi”

8/7/2014 – La Tper è la prima società di mobilità locale in regione e sesta in Italia, con 2.450 addetti, 45 milioni di km di servizi su gomma e oltre 5 milioni su rotaia. E’ anche la società che gestisce le ferrovie locali dell’Emilia Romagna (oltre ai bus dei bacini di Bologna e Ferrara) e dal 2014 il socio di riferimento di Seta, la società che gestisce il trasporto pubblico su gomma anche a Reggio.

Dunque, Tper ha annunciato di aver raggiunto con un anno di anticipo il pareggio, come evidenzia il Bilancio 2013 approvato nei giorni scorsi dall’assemblea dei soci. Il risultato – sottolinea l’azienda in un comunicato – è stato reso possibile grazie soprattutto al contenimento di costi e alla lotta all’evasione.

Nel primo anno completo di gestione, Tper ha registrato un utile d’esercizio pari a 247mila euro (non è precisato se utile netto o prima delle imposte).

«Il valore della produzione è passato da 218 a 236 milioni di euro – snocciola le cifre un comunicato aziendale -. Il margine operativo lordo è più che raddoppiato, raggiungendo i 16 milioni di euro, segno di un’efficace gestione caratteristica. Tper opera esclusivamente con mezzi propri: nel 2013 ha anche sensibilmente aumentato il capitale circolante netto, da 35,9 milioni del 2012 a 57 milioni (+ 58%), un indice dello stato di salute della società che vanta una posizione finanziaria netta di 47,9 milioni.

Il bilancio è stato redatto con criteri di assoluta prudenza: se da un lato sono stati contabilizzati proventi finanziari per 5,3 milioni, dall’altro sono stati scontati a bilancio accantonamenti, ammortamenti e svalutazioni che ammontano complessivamente a 16,9 milioni di euro. Il risultato finale – oltretutto in controtendenza rispetto alla difficile congiuntura economica – è riconducibile a diversi interventi, che hanno consentito il mantenimento dei livelli di servizio grazie anche a una maggiore razionalità nell’impiego delle risorse.

Nel 2013 sono stati ottenuti risultati significativi nella lotta all’evasione tariffaria, avviata già nel 2012 anche con la campagna “Io vado e non evado”, che oggi è presa a modello da molte altre realtà italiane dei trasporti.

Sono stati controllati i titoli di viaggio a oltre 1.900.000 passeggeri (erano stati 1.280.000 nel 2012). I controlli, insieme ad un’attenzione al servizio in rapporto con l’utenza, hanno anche indirettamente contribuito a far aumentare il numero dei passeggeri paganti, che hanno raggiunto i 134 milioni, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente, in netta controtendenza rispetto al trend nazionale, che segna un meno 1,9%».

La crescita numerica degli abbonamenti venduti nel 2013, sia annuali (+4,6%) che mensili (+12,8%), non ha precedenti recenti: «Gli incrementi delle vendite confermano l’importanza della fidelizzazione degli utenti, ottenuta con un’attenzione quotidiana mirata al servizio e una campagna abbonamenti che garantisce, oltre alla notevole convenienza rispetto ai titoli di viaggio singoli, anche vantaggi e promozioni per gli abbonati annuali di Tper, che oggi sono già oltre 77.000».

Nel 2013 Tper ha registrato così un incremento di 4,9 milioni di euro dei ricavi, derivanti da vendite di titoli di viaggio (+4 milioni) e incassi da sanzioni (+0,9 milioni) rispetto all’anno precedente.

Altri risultati sono stati ottenuti grazie alle azioni di contenimento dei costi. In particolare si è registrato un taglio della spesa per carburante (-2,2 milioni), per effetto di un contenuto calo del prezzo del gasolio ma, soprattutto, all’entrata in servizio dei nuovi treni elettrici e all’efficientamento nell’uso della flotta e dei servizi. In calo anche la spesa per coperture assicurative (- 840mila euro) e per consulenze. Altrettanta attenzione è stata riservata ai costi di struttura: Tper ha il dato virtuoso del 7,7% di personale indiretto di produzione rispetto al personale totale e l’incidenza della compagine dirigenziale si attesta allo 0,6% dell’intero valore della produzione 2013, un dato inferiore alle medie nazionali delle imprese, sia pubbliche sia private».

L’azienda: presente e futuro

«Tper gestisce il trasporto pubblico locale su gomma nei bacini provinciali di Bologna e Ferrara – attraverso i consorzi di gestione TPB e TPF, che vedono il coinvolgimento di operatori privati operanti nel settore dei trasporti – ed il trasporto passeggeri in ambito ferroviario regionale, in partnership con Trenitalia. Dal maggio 2014 – a seguito dell’aggiudicazione della relativa gara – gestisce anche le attività complementari allo sviluppo della mobilità bolognese, quali la gestione della sosta, il car sharing e il bike sharing».

TPER, inoltre, «nei primi mesi del 2014 è divenuta azionista di riferimento di Seta, azienda che eroga i servizi di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, ed è già anche socia di Start, che opera i propri servizi nell’area romagnola. Tper conferma così il proprio ruolo, sempre più definito, di azienda della mobilità integrata e impresa aggregatrice del trasporto pubblico intermodale regionale.

Tper si è anche qualificata per la gara che determinerà il gestore del servizio ferroviario regionale dell’Emilia-Romagna per i prossimi 15 anni, prorogabili di ulteriori 7;  nei prossimi mesi si entrerà nella fase di presentazione delle offerte».

Tper in cifre (dati 2013)

Valore della produzione 235.704.234
Dipendenti 2.450
Chilometri prodotti 50.336.138
Gomma 44.982.172
Ferro 5.353.966
Passeggeri trasportati 134.468.427
Gomma 129.547.049
Ferro 4.921.378
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