Montagne verdi – 2
Sabato al via il festival land art dell’Appennino (Arteumanze): 13 artisti, 18 opere, partenza da Civago

16/7/2014Re(g)ale e all’Abetina: ecco le 18 opere (13 artisti) di Arteumanze. Al via sabato land art d’alta quota

Prende nel Parco nazionale dell’Appennino il festival di land art più popolare dove 13 artisti giocano fanno arte nella natura. Quest’anno dove nel ‘500 sorgeva una segheria… ducale. Completano il festival una serie di iniziative, un circuito off e… un libro di racconti.

Civago.  Dove si può toccare il cielo con un dito, nel Parco nazionale dell’Appennino, prende il via “Arteumanze 2014: sentieri di umane e reg(a)le natura tra l’Abetina e Ludovico Ariosto“.

Accade all’Abetina Reale (Villa Minozzo), sabato 19 luglio, con la presentazione del festival di land art, curato da tredici artisti e forte di diciotto opere inserite nel verde. Un’arte al naturale, che dura lo spazio di poche stagioni, e rigorosamente biodegradabile.

Per l’inaugurazione si parte alle ore 10.30: ritrovo a Case di Civago, con risalita lungo il sentiero 605, sino all’Abetina Reale, sede della principale serie di installazioni per una giornata di festa in mezzo alla natura. L’inaugurazione ufficiale, lungo il sentiero 605 alla Segheria, alle ore 14.30 (per chi dovesse avere difficoltà sarà possibile raggiungere il luogo con un mezzo di servizio).

“Il gruppo degli artisti di Arteumanze – spiega Ermanio Isarco Beretti, curatore artistico del progetto – riprende per la quarta volta la sua transumanza lungo gli appenninici ‘Sentieri di umana natura”. Per la prima volta Arteumanze si ‘concentra’ in due punti: Abetina Reale, e, anche, l’omaggio al Monte in località Bandera a Gova di Villa Minozzo. Si può parlare, per Arteumanze 2014, di scommessa accettata. Una scommessa condivisa con il Parco Nazionale dell’Appennino tosco – emiliano che intende valorizzare un’Abetina conosciuta troppo poco rispetto ai suoi meriti”.

“Arteumanze è un festival moderno – spiega Gabriele Arlotti, presidente Conva, consorzio curatore dell’iniziativa e Simone Bertani, cooideatore del Festival assieme ad Ermanio Beretti – fatto di opere d’arte, un calendario di iniziative di sostegno e, anche, di un circuito off con eventi affini. Gli artisti trovano inoltre su Facebook uno strumento di promozione e valorizzazione di queste nuove opere, che ben si sposano alle eccellenze ambientali e culturali del Parco, e che già lo scorso, anno, furono cliccatissime e visitatissime. E’ un Festival di land art che esprime anche una importante valenza turistica”.

I 13 artisti coinvolti sono: Ermanio Isarco Beretti (con le sue opere Faggio seduto, le dodici fatiche di ‘Ercole’, Grande millepiedi reale, Biblioteca Re(g)ale), Renato Borghi (La cartolina), James Bragazzi ed Emanuele Ferrari (La luna nel bosco), Camillo Canovi (Rana reale del Dolo, Un libro abbandonato), Francesco Genitoni (Tornello Reale, sTornello, riTornello), Paolo Ielli (La Cascata del Dolo), Elisa Pellacani (I pappagalli dell’Abetina), Angela Pietranera (Le creature del bosco: taglialegna e carbonai), Debora Romei e Sabrina Fontanili (Tentativo di fare un segno dritto performance degli “0+0”), Simona Sentieri (Il silenzio dei principi), Corrado Tamburini (Monumento alle vittime dell’umanità), Fabrizio Ugoletti -Fabretti (Omaggio al Boscaiolo), Benedetto Valdesalici (Omaggio a maggio, Omaggio a Ralfo Monti).

“Per il reggiano – afferma Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia – è un onore poter vantare un festival emblema dell’arte più innovativa e naturale, che sa coniugare cultura e valorizzazione del territorio. E’ arte che semplicemente dona un tocco di colore in più a quanto già di bello il nostro Appennino sa esprimere: all’Abetina Reale, per altro, ambiente si coniuga alla storia dove una segheria attiva già nel ‘500 forniva energia per i Duchi e la città”.

“L’idea che sta alla base di questa rassegna – spiega Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco–emiliano – è che il nostro territorio rurale è sempre meno da considerare un peso da portare e sempre più un luogo di identità o addirittura una moderna fabbrica dove si determinano innovazione e conflitto, creazione di valore e di lavoro e identificazione dell’appartenenza sociale”.

Oltre al Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, alla Provincia di Reggio Emilia, sostengono Arteumanze il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale (all’interno de ‘La Montagna inCantata’) e il Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano.

Da segnalare, non ultimo, che per la prima volta Arteumanze sarà accompagnato da un volume con le opere degli Artisti di Arteumanze “Sentiero 605 Abetina Reale” (Ed. Letasche).
Maggiori info sulla pagina Facebook: “Arteumanze”. Info: [email protected], 0522721821.

Programma presentazione

Ore 10.30: ritrovo a Case di Civago, risalita lungo il sentiero 605 con guida ambientale e Cta (Coordinamento territoriale per l’ambiente) del Parco Nazionale dell’Appennino tosco – emiliano, visita guidata alle installazioni a cura degli artisti.
Seguirà quindi il benvenuto al rifugio San Leonardo per poi giungere al rifugio Segheria per consumare il pranzo.
Alle ore 14.30 si terrà la presentazione di Arteumanze 2014. Seguiranno le letture del libro “Sentiero 605 Abetina Reale”, racconti degli autori di Arteumanze, “Intermezzi d’altura”, tra canti e sorrisi con Renato Borghi e “La falsa storia dell’Abetina Reale”, il racconto orale di Camillo Canovi.
Per chi avesse difficoltà a salire a piedi sarà garantito l’accesso al rifugio con un mezzo di servizio. Chi lo desidera potrà raggiungere la sbarra con la propria automobile per poi utilizzare il mezzo messo a disposizione dal Parco.

Iniziative di Arteumanze

Sabato 26 luglio al Rifugio Segheria (Abetina Reale) alle ore 15.00 “Tentativo di fare un segno diritto” di “0+0”, performance di Debora Romei e Sabrina Fontanili.
Sabato 9 agosto presso il Rifugio Segheria (Abetina Reale) dalle ore 10.00 “Mi Piace Arteumanze”. Il giorno delle foto e del concorso con I Ladri di Idee, Consorzio Conva e gli Instagrammers (regolamento sulla pagina Facebook di Arteumanze) condotti dal fotografo James Bragazzi.
Sabato 9 agosto a Bandera di Gova (Villa Minozzo) dalle ore 18.00 “Omaggio al boscaiolo” a cura di Fabrizio “Fabretti” Ugoletti.
Domenica 31 agosto al Rifugio Segheria (Abetina Reale) alle ore 15.00 “Canti di transumanza” con Mara Redeghieri e Benedetto Valdesalici.
Domenica 14 settembre presso il Rifugio Segheria (Abetina Reale)
ore 15.00 “Tentativo democratico di trovare un centro” di “0+0”, performance di Debora Romei e Sabrina Fontanili.

Circuito off

Il 25 e il 26 luglio a Ca’ di Cagnola (Castelnovo Monti) dalle ore 18.00 alle ore 24.00 “Teatro di Paglia.
Estate sulle Balle, atto II” mese di agosto Bore (Villa Minozzo) ore 21.00 Tre serate di Teatro di Stalla.
Sabato 2 agosto Gova (Villa Minozzo) “Gova e il ponte di Cadignano: baricentro della valle del Dolo” Al mattino l’arte della calce di Giovanni Gazzotti, laboratorio aperto. Nel pomeriggio illustrazione de “L’orto del Dolo” di Francesca Prampolini e Andrea Restani. Serata gastronomica a cura della Comunità di Gova con proiezione de “Cercando i Maggi”.
Domenica 3 agosto a Casale di Bismantova (Castelnovo Monti) dalle ore 10.00 “Artisti sotto la Pietra”, presentazione di Arteumanze.
Domenica 3 agosto a Gova (Villa Minozzo) esplorazioni geostoriche nel sito di Gova: il Dolo, fiume “di passo” e il ponte di Cadignano, la torre medioevale e le antiche via dell’alpe, la decauville dei prigionieri austriaci, il sito del “Grotto di Gova”.
Domenica 3 agosto a Campo del Maggio, Val d’Asta, alle ore 15.00, “Rodomonte” (tratto da l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto).
Sabato 30 agosto al Teatro parrocchiale di Carpineti alle ore 15 “Un bèl saver a n’fu mai scritt”, storia orale di un paesaggio a cura della classe 2° dell’Istituto comprensivo di Carpineti-Casina.

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