Rubano le chiavi a famiglia in vacanza a Rimini, e volano a Bibbiano per saccheggiare la casa. Presi tre ladri in trasferta

5/7/2014 – Arrestati dai Carabinieri tre ladri del riminese ma originari della Campania, in trasferta malavitosa a Bibbiano con lo scopo di saccheggiare la casa di una famiglia in vacanza in Riviera.

Era circa mezzanotte, ieri, quando i tre hanno preso di mira l’autovettura di una famiglia di bibbianesi che stava trascorrendo un periodo di ferie a Rimini. Aperta l’auto della vittima i tre malfattori, due di 38 e uno di 42 anni, si sono impossessati di diversi oggetti che si trovavano all’interno, comprese le chiavi e il telecomando della loro casa di Bibbiano. Uno sguardo al libretto di circolazione ed il gioco è fatto.

Organizzata su due piedi la trasferta in provincia di Reggio Emilia, la banda dei campani, utilizzando l’autovettura di uno di loro, poco prima delle tre (sempre di ieri) hanno imboccato l’autostrada a Rimini Sud per uscire alle 4 al casello di Reggio Emilia. Una breve ricerca ed ecco individuata l’abitazione di via Secchi a Bibbiano. Disponendo delle chiavi e del telecomando, i tre si sono introdotti nel garage di casa dei malcapitati ove hanno cominciato a rovistare alla ricerca di qualcosa da rubare. L’abbaiare del cane ha destato i sospetti di un vicino di casa che, sapendo dell’assenza della famiglia per un periodo di vacanza, si è affacciato dal balcone notando l’auto usata dai ladri con un uomo a bordo ed ancora con il motore acceso, e gli altri due impegnati nel furto all’interno della casa del vicino.

Vistisi scoperti i tre ladri si sono dati alla fuga, però non sono sfuggiti ad una pattuglia dei Carabinieri di Bibbiano che, nel frattempo, era stata allertata proprio dal vicino. L’auto dei malfattori, una Fiat Musa dove fra l’altro sono stati trovati anche le chiavi e i telecomandi rubati a Rimini, veniva quindi subito bloccata nelle immediate adiacenze di via Secchi, e i tre occupanti del mezzo fermati e accompagnati in caserma.

Nella giornata di ieri i tre sono stati sottoposti alle necessarie verifiche e quindi trattenuti in attesa del giudizio per direttissima al Tribunale di Reggio.

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