Molte perplessità sulle novità estive in tema di gestione rifiuti

di Roberto Pierfederici*

27/7/2014 – Non mancano certo le novità estive in materia di gestione dei rifiuti.

Il Sindaco di Reggio Luca Vecchi ed l’Assessore all’ambiente comunale e provinciale Mirko Tutino hanno comunicato in primo luogo che a Gavassa non ci sarà il Tmb, bensì il Tm, che non costerà 53 milioni, ma solo 35 milioni di euro e che tratterà la frazione secca dei rifiuti indifferenziati prodotti in provincia, mentre la frazione organica verrà inviata ad un impianto specializzato per questa funzione.

In secondo luogo Tutino pensa di imporre il porta a porta a tutta la città, non solo alle ville, villette e case singole, ma anche ai palazzi e palazzoni delle periferie ed al centro storico, come se un comune capoluogo di 170.000 abitanti fosse come Poviglio o qualche altro paese caratterizzato  soprattutto da abitazioni monofamiliari.

In terzo luogo, generalizzato in tutto il territorio comunale il porta a porta, l’obiettivo è di arrivare alla tariffa puntuale dei rifiuti magari nel 2017, quando dovrebbe essere finito il Tm ex Tmb.

Prima di arrivare a questa mitica tariffa puntuale di cui si parla dai tempi dei Galli, non c’è però il rischio che continui in maniera esponenziale per tutti i prossimi anni l’aumento della Tari, la tariffa dei rifiuti, già aumentata notevolmente per le famiglie e le imprese reggiane, soprattutto per il costo proibitivo della raccolta porta a porta dei rifiuti?

A Reggio, secondo i dati Iren, il costo del porta a porta per un terzo dei cittadini incide di più della raccolta differenziata per il rimanente due terzi di cittadini reggiani.

Ed oltre il problema dei costi, quali disagi ed inconvenienti causerà il porta a porta in centro storico e nei palazzi delle periferia urbana?

E’ esteticamente ed igienicamente preferibile avere soprattutto in centro storico sacchetti e secchielli sparsi in ogni dove, piuttosto che i cassonetti della raccolta differenziata, bruttini ma ordinati ed igienicamente più sicuri?
Dove finirà la frazione organica di rifiuti che doveva essere trattata nel Tmb, defunto prima di essere costruito?

Ed infine mentre c’è a Parma un mega termovalorizzatore, che va a scartamento ridotto, perché non indirizzare lì parte dei rifiuti reggiani, piuttosto che alla discarica di Poiatica di Carpineti od a Novellara e considerato che se va tutto bene il nuovo Tm ci sarà non prima della fine del 2016?

*Segretario comunale Psi Reggio Emilia

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2 risposte a Molte perplessità sulle novità estive in tema di gestione rifiuti

  1. Nadia Rispondi

    28/07/2014 alle 09:03

    giusto quel che dice Pierfederici (anche se lui stesso si è redento solo ultimamente)ma sarà giusto che il porta a porta lo debbano subire solo gli abitanti di Santa croce (lo abbiamo dal 2006)nella totale indifferenza del resto degli abitanti il capoluogo? Credo che un pochino di porta a porta faccia bene a tutti perchè è importante provare per credere. chissà se tutti accetteranno topi, puzze, sporcizia, borsine abbandonate e rotte dagli animali, mosconi, vespe, scarafaggi,ecc…, voglio proprio vedere!!!!spendiamo dei soldi per un setaccio? va bene, a dimostrazione che neppure Tutino crede ad una corretta differenziata da parte dei cittadini indignati, che stupidi non sono e la differenziata la sanno fare, semplicemente non vogliono il porta a porta, troppo invasivo per le nostre abitazioni dove alla costruzione non era previsto simile metodo di raccolta. Buon porta a porta a tutti!!!noi ce l’abbiamo già da 8 anni e le puzze sono normale routine quotidiana

  2. Valeria Rispondi

    28/07/2014 alle 14:58

    La Provincia di Reggio-Emilia è una delle peggiori province della Regione in termini di gestione dei Rifiuti urbani: Raccolta differenziata “gonfiata” dalla frazione “verde”, bassissima intercettazione della frazione “umida” (quella che genera più impatti ambientali) che “rimane” in grosse quantità nel rifiuto indifferenziato, che a sua volta viene smaltito “tal quale” in discarica in pieno contrasto con la norma europea e nazionale (unici in regione e forse nel nord Italia).
    Progetto di TM INSOSTENIBILE AMBIENTALMENTE ED ECONOMICAMENTE (il recupero di materia è una balla gigantesca).
    Implementazione della tariffa puntuale NON REALISTICA…
    Forse non è poi sto’ fenomeno Tutino e sicuramente non può permettersi di paragonare la propria attività con chi ha gestito in maniera ottimale i rifiuti nelle altre province (vedi prov. di Parma)….leggete i dati e poi capirete

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