Luca, 36, ucciso in casa da un malore. Suo fratello Stefano morì nella strage di Pasqua. Cavazzoli sconvolta

5/7/2014 – È il giorno della disperazione a Cavazzoli, centro nella campagna di Reggio Emilia, per la morte improvvisa e ancora senza un perché di Luca Camparini, 36 anni, sposato con Erika Vitacca e papà di una bimba di 4 anni. Lavorava in una ditta che produce telecomandi per abitazioni.

L’altra notte ha avuto un malore in casa, in via don Minardi, ma la corsa in ospedale si è rivelata inutile: è morto in Rianimazione al Santa Maria Nuova. Si procederà a un esame diagnostico per capire cosa abbia ucciso Luca, un uomo pieno di vita, che praticava molto sport ed era impegnato nel volontariato, sempre attivo nelle iniziative della frazione e in parrocchia, in particolare nelle campagne per la sicurezza stradale.

Tutto il paese si è stretto intorno alla famiglia, di cui non si può dire il dolore. In pochi anni il padre Emore e la mamma Renata Guidarini hanno perduto due figli giovani: il fratello di Luca, Stefano, era morto insieme a due amici nel terribile incidente della Pasqua 2005. Da allora il torneo di Cavazzoli è dedicato a loro. È stata quella tragedia a spingere Luca a impegnarsi nella sicurezza stradale.

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