Crisi Ccpl: Legacoop si schiera
con Lino Versace. E Soncini resta isolato

tuffo gif2/7/2014 Simona Caselli blinda Lino Versace. Nello scontro frontale tra l’ex a.d. Ivan Soncini e il nuovo vertice del Ccpl sull’operazione-verità e la ripulitura-choc del bilancio 2013 (che ha evidenziato una perdita di 101 milioni di euro), Legacoop ha scelto senza esitazione Versace e il nuovo direttore generale Andrea Imbriani. Un intervento determinato quanto insolito, tuttavia reso necessario dalla situazione, che mette le cose in chiaro rispetto alle accuse di Soncini sulla presunta volontà di smontare il Ccpl, al punto da contestare apertamente le cifre di bilancio. Secondo Soncini le perdite di gestione sarebbero intorno ai 10 milioni, e non 27,7 milioni come attestato dal bilancio approvato lunedì dall’assemblea dei soci.

Per Legacoop le scelte decise (dalla trasformazione in holding di partecipazione, alle svalutazioni dei cespiti sino alla trattativa con le banche, che il Ccpl vorrebbe chiudere in questo mese) sono “funzionali all’obiettivo del risanamento e del rilancio” con l’obiettivo di “salvaguardare il Ccpl e il suo futuro”.

Se Soncini, autore di una lettera di fuoco al consiglio di amministrazione, si attendeva se non solidarietà almeno una sponda dalla Lega, sta subendo una decisione cocente. La battaglia, forse la battaglia finale di una guerra cominciata da lontano ma sempre rimasta all’interno del sistema coop, è ancora in pieno svolgimento, ma l’esito appare ormai scontato. Lo conferma il plauso aperto di Legacoop al «grande impegno del gruppo dirigente».

In giornata sono scesi in campo altri due pezzi da novanta: il presidente di Coopservice, Roberto Olivi, per confermare (in polemica indiretta ma trasparente con Ivan Soncini) che Coopservice conta di acquisire la società facility management Gesta, controllata dal Ccpl, e che lo farà a “valori di mercato”; e Agostino Alfano, amministratore delegato del Ccfs (una delle banche interne di Legacoop, la più importante a livello nazionale, guidata sempre da Versace), per precisare che sinora non ha effettuato alcun acquisto di quote del fondo Namira 7, dove il Ccpl ha collocato il suo patrimonio immobiliare, ma che tuttavia è disponibile con un’operazione trasparente, in cui i valori siano fissati da un soggetto indipendente.

In questo modo, CCFS contribuisce a tranquillizzare le banche, e fa sapere che in caso di bisogno è pronto a intervenire a sostegno delle casse del CCPL. Il problema che sorgerebbe a questo punto è: quanto sarà il valore reale del fondo Namira 7, vale ha dire degli immobili che ha in pancia?

Il sistema Lega, insomma, sembra muoversi all’unisono a sostegno di Versace.

(Pierluigi Ghiggini)

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Di seguito il comunicato diffuso questa sera da Legacoop Reggio

«Legacoop Reggio Emilia ha preso atto della situazione del Ccpl così come si è manifestata con il bilancio 2013 approvato il 30 giugno scorso, e delle decisioni assunte dal vertice aziendale, sia per quanto riguarda il nuovo corso strategico, che porterebbe il Ccpl a trasformarsi in una holding di partecipazione a servizio del mondo cooperativo, sia per le decisioni assunte nella stesura del bilancio 2013, che sono state approvate dal Consiglio di amministrazione, dall’Assemblea dei soci  dal collegio sindacale e certificate da una primaria società di revisione.

Legacoop ritiene che queste scelte, assieme al rapporto avviato con il sistema bancario e con le organizzazioni sindacali, e al grande impegno del gruppo dirigente, siano funzionali all’obiettivo del risanamento e del rilancio del Gruppo Ccpl. Questo è per Legacoop l’obiettivo principale: salvaguardare il Ccpl e il suo futuro.

Il Ccpl, con la sua storia ultracentenaria, rappresenta un riferimento straordinario della crescita economica e sociale della provincia reggiana e non solo, e dovrà continuare ad esserlo anche in futuro.

Legacoop, che da tempo denuncia la gravità della crisi che sta colpendo a livello nazionale e per tutte le tipologie di impresa uno specifico settore, è impegnata insieme con le associate e gli strumenti di sistema a difendere il più possibile il lavoro e gli insediamenti produttivi nel comparto industriale e delle costruzioni e ribadisce la grande importanza per il nostro territorio di un sistema di imprese cooperative che operano nei più svariati settori e che, anche durante questa difficile congiuntura, continuano a garantire complessivamente sviluppo e occupazione».

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IL CCFS: sinora nessun acquisto di quote di Namira7, ma siamo disponibili  

“Il Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo intende precisare che non ha finora effettuato alcun acquisto di quote del Fondo Namira7 del Ccpl.

CCFS – si legge in un comunicato diffuso oggi – nel rispetto della propria missione statutaria di supporto alle cooperative associate, si è reso disponibile ad acquistare tali quote, nell’ambito del complessivo piano di risanamento e rilancio recentemente presentato da CCPL ai soci e ai finanziatori, in quanto si tratterebbe di un investimento finanziario pienamente coerente con la propria attività caratteristica e rispondente ai propri criteri di investimento e di rapporto rischio/rendimento.

Il Fondo Immobiliare Namira7 è gestito come previsto dalla normativa, da una SGR (Società di Gestione del Risparmio) autonoma e la valutazione del valore di mercato delle quote viene effettuata da un soggetto indipendente individuato dalla stessa SGR.

A tale valore, definito in piena trasparenza da soggetti indipendenti, CCFS si atterrà in caso di acquisto da CCPL realizzando un’operazione di leale e corretta collaborazione fra soggetti cooperativi.

L’amministratore delegato Agostino Alfano»

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