Il reportage. Presenze misteriose sulla Pietra: foto-choc
Nuove indagini di Tosi e Gullà sulle sfere di luce

In blu una presenza (o un fenomeno energetico luminoso) rilevato dal software vibrazione, in una foto scattata da Daniele Gulla con la macchina Futura 2, al campo base del Projct Uap Italia

In blu una presenza (o un fenomeno energetico luminoso) rilevata dal software vibrazionale ma non visibile a occhio nudo, in una foto scattata da Daniele Gullà con la macchina Futura 2, al campo base del Projct Uap Italia

di Pierluigi Ghiggini

5/7/2014 – E’ una sera come tante, al tramonto di una giornata serena. Una donna è in casa nella cucina che si affaccia sull’orto-giardino della villetta.
La donna, mentre lava i piatti, volta lo sguardo verso la porta finestra, e resta senza parole: in giardino c’è una grossa sfera rossa, ferma a mezz’aria, lontana non più di qualche metro da lei.

La sfera si muove subito, e scompare dietro un albero. Pochi secondi dopo la signora, convinta di non aver visto bene, si gira ancora: la sfera è di nuovo lì, immobile, come se volesse osservarla. E scompare. La terza e la quarta volta accade la stessa cosa: l’oggetto luminoso rossastro appare e scompare dietro l’albero, come per giocare a rimpiattino. Incredula, e a quel punto anche spaventata, la donna chiama il fratello perchè corra a vedere lo strano fenomeno. Insieme prendono il coraggio a quattro mani ed escono in giardino: la sfera è ancora lì più vicina e vivida che mai, ma quando vede le due persone scompare non si sa dove, e questa volta in modo definitivo.

Questo è il racconto di due persone, in piena salute e sane di mente, che per ovvie ragioni chiedono l’anonimato, raccolto poco tempo fa da Nicola Tosi, il ricercatore di Montefiorino fondatore del Project Uap Italia e che da anni si dedica, con risultati strabilianti, allo studio dei fenomeni luminosi (sfere, ma anche forme cangianti) della Pietra di Bismantova.

Gli avvistamenti di oggetti strani o non identificati si moltiplicano un po’ dovunque,tuttavia è più unico che raro un “incontro ravvicinato” come quello avvenuto nella villetta sul crinale tra l’Emilia e la Toscana.
Con queste premesse, la nuova campagna di osservazioni promossa dal Project Uap di Nicola Tosi sulle sfere di luce della Pietra di Bismantova – che andrà avanti tutta l’estate con un cronoprogramma molto fitto – si annuncia più che mai affascinante e carica di presagi. Ma non è certo questo l’interesse scientifico che muove le nuove spedizioni che faranno capo a diverse basi allestite dal Project Uap nell’Appennino.

Pietra di Bismantova,  fotografia nelle frequenze dell'idrogeno alfa scattata in una notte di maggio: il punto piccolo isolato nella parete è un insieme di sfere di luce

Pietra di Bismantova, fotografia nelle frequenze dell’idrogeno alfa scattata da Nicola Tosi in una notte di maggio: il punto piccolo isolato nella parete è un insieme di sfere di luce

In primo luogo la presenza stabile di Daniele Gullà, “l’ investigatore dell’invisibile” che ha messo a disposizione per questa nuova campagna la sua rivoluzionaria macchina fotografica multispettro Futura 2. La novità è l’impiego di un software di concezione militare che rileva le vibrazioni dell’ambiente e dei corpi viventi, un sistema permette di rilevare dettagli minimi che sfuggono alle macchine fotografiche, anche le più sofisticate.

GULLA'Le immagini realizzate attraverso il software vibrazionale hanno aperto nuovi scenari, al limite dell’incredibile.

«E’ come un buco della serratura che permette di vedere in dimensioni sino ad oggi sconosciute, e di scoprire l’esistenza di oggetti non visibili e che pure si muovo in mezzo a noi», spiega Nicola Tosi.

I primi test compiuti tra Castelnovo Monti e l’appennino modenese hanno già gratificato i ricercatori con notevoli sorprese. Numerose immagini, molto sorprendenti, sono ancora in fase di analisi: alcune siamo in grado di proporle in queste pagine.

Le sfere di luce fotografate in maggio da Nicola Tosi sulla Pietra di Bismantova (ingrandimento)

Le sfere di luce fotografate in maggio da Nicola Tosi sulla Pietra di Bismantova (ingrandimento)

Una foto una strada fotografata nelle frequenze visibili all’occhio umano, in cui non appare niente di strano. Invece la stessa immagine nelle frequenze dell’ultravioletto (non visibili dall’uomo) fa scoprire una formazione energetica-luminosa che sorvola la zona. Solo grazie a Futura 2, che può registrare contemporaneamente su bande luminose diverse, e al software che rileva le vibrazioni dell’ambiente, è stato possibile evidenziare il fenomeno senza tema di smentita.

In un’altra immagine, sempre nel paesaggio della Pietra, una sfera in movimento viene rilevata grazie alla “fusione” fra tre frequenze d’onda diverse.

La più inquietante, che come le altre è stata scattata in maggio con Futura 2: al campo base Gullà ritrae i presenti con il software vibrazionale. Ma nell’immagine, nelle frequenze dell’ultravioletto, compare in primo piano una misteriosa formazione di colore blu. Qualcuno ha voluto interpretarla come la sagoma sfuocata di una persona (che però non c’era e nessuno ha visto), altri tentano spiegazioni più pratiche: «A mio parere si tratta del riflesso di una forma nuvolosa visibile nell’ultravioletto – afferma Tosi – Lo chiamerei “effetto parodico”: sembra una forma umana, in realtà è una forma gassosa».

nicola_tos_18687Come si svilupperà la campagna 2014 delle sfere di luce? «Abbiamo deciso di estendere l’indagine dalla Pietra ad altri punti interessanti dello spartiacque appenninico – spiega ancora Tosi – Abbiamo in programma diverse uscite in luglio e agosto insieme a Daniele Gullà, e quelle effettuate tra luglio e agosto hanno già dato risultati eccellenti». Come, per esempio, il fenomeno “catturato” da Tosi nella notte del 3 maggio quasi alla base della Pietra, in prossimità dell’Eremo, con un apparecchio Canon 350 D modificata, con un filtro sensibile alle frequenze dell’idrogeno alfa.

«Abbiamo fotografato un fenomeno luminoso formato da diverse sfere che si muovevano nell’arco di pochi metri – spiega il ricercatore – Andavano e scomparivano, in venti minuti a sono comparse almeno tre volte, e sempre di colore rossastro. Abbiamo potuto vederle solo grazie a una lunga esposizione nella frequenza dell’idrogeno alfa.
.
E precisa: «Quest’estate, grazie alla macchina Futura e al software vibrazionale, ci dedicheremo alla ricerca nelle frequenze invisibili all’occhio umano. L’obiettivo è certificare una volta per tutte che i fenomeni energetici luminosi, come li ho ribattezzati anni fa, si muovono a 360 gradi nelle frequenze dello spettro. Tra il 2011 e il 2013 abbiamo accertato che si tratta di fenomeni reali carichi di energia: li abbiamo fotografati mentre riflettono la luce sul costone della Pietra, e col radiometro abbiamo scoperto che una sfera può emanare un calore di 700 gradi Kelvin. Io non dico che siano plasma, però si comportano come se lo fossero.

Se si trattasse davvero di plasma “in confinamento” le implicazioni sarebbero enormi: potremmo trovarci di fronte a una nuova forma di energia. Ma è ancora tutto da studiare e da verificare.
Di certo, l’eredità più importante degli ultimi tre anni è la scoperta che le “sfere” si nascondono per lo più nelle frequenze invisibili all’occhio umano. Ora dobbiamo andare avanti. Davanti a noi gioca a nascondino un mondo meraviglioso, mai osservato prima, tutto da scoprire e da studiare».

(Giornale di Reggio settimanale)

Be Sociable, Share!

4 risposte a Il reportage. Presenze misteriose sulla Pietra: foto-choc
Nuove indagini di Tosi e Gullà sulle sfere di luce

  1. antonella Rispondi

    05/07/2014 alle 12:23

    Ma per favore!!! Io sto alla finestra di casa mia ore e ore e non ho mai visto niente!! Dimenticate che lì sotto ci sono ristoranti, bar, auto che vanno e vengono tutta la notte con fari luminosi e gente che va spasso con pile? E che dire dei ragazzi che vanno a campeggiare proprio sopra la sommità? Se volete creare un caso va bene, ma smettiamo di dire stupidagini!!!

    • Pierluigi Rispondi

      05/07/2014 alle 14:33

      Il caso si è creato da solo con migliaia di immagini riprese con apparecchi speciali e controllate da esperti. Non sono luci artificiali e lo provano sia le analisi spettroscopiche, sia gli esperimenti condotti sul campo. Sono anni che i fenomeni luminosi anomali, ormai conosciuti in tutto il mondo, vengono studiati con criteri scientifici sulla Pietra. Anche le testimonianze non mancano, ma queste sfere per lo più vengono registrate e fotografate nelle frequenze non visibili all’occhio umano. è la ragione per cui gli avvistamenti col naso all’insù sono molto rari. In ogni caso sono fenomeni naturali, non ufo.

  2. Un montanaro Rispondi

    05/07/2014 alle 21:16

    L’articolo mi ha tranquillizzato. Si, perchè sono testimone oculare di diversi fenomeni inspiegabili, sfere del diametro di 20 cm circa, che illuminano la mia camera, svegliandomi, e in alcuni casi (ripetuti periodicamente per mesi) rotolano sul pavimento e scompaiono attaversando una parete, mentre nei due episodi avvenuti quest’anno 2014, il 27 marzo e il 30 giugno, mi sono svegliato vedendo la luce intensa e nel girarmi verso una finestra, (chiusa con le persiane ben sigillate)ho visto chiaramente una sfera di 15-20 cm di colore tra il bianco e il giallo, che improvvisamente è esplosa con un forte rumore. Sceso immediatamente dal letto, dopo aver acceso la luce, … quella alimentata tramite il contatore :-), ho controllato attentamete il muro e la finestra per vedere eventuali tracce di una scarica elettrica, nulla. Mi è stato spiegato che si tratterebbe di “orbs”, o forse di fenomeni elettrici, scariche di energia statica. Ora che sento di altre persone che hanno visto cose simili sono rassicurato circa la mia salute … mentale.
    Un Montanaro

    • Pierluigi Rispondi

      08/07/2014 alle 17:56

      Caro Montanaro, quanto ha segnalato è veramene interessante. Ci terrei ad approfondirlo. Pierluigi Ghiggini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *