Il dottor Meinero rientrato dalla Cisgiordania. Chiamato come teste al processo Rombaldi, non lo avevano rintracciato

18/7/2014 – È rientrato a Reggio per una vacanza il dottor Mario Meinero, 68 anni, ex primario di chirurgia del Santa Maria Nuova, da anni impegnato negli ospedali palestinesi.

Meinero coordina progetti di chirurgia mini-invasiva finanziati da onlus, aziende e dal mondo reggiano della cooperazione, in particolare Boorea e, in passato, il Ccpl. E’ stata proprio Boorea a permettere l’acquisto di un apparecchio di realtà virtuali utilizzato per i corsi di specializzazione dei medici palestinesi, tenuti di recente a Gerico.

Meinero ha lavorato a lungo negli ospedali di Ramallah e Hebron, e da qualche tempo fa base in Cisgiordania, dove dirige un progetto finanziato dalla Farnesina sulle tecniche endolaparoscopiche.

Va detto che da anni non si avevano più notizie “ufficiali” di Meinero. La sua ultima intervista a Reggio risaliva al 2010. Si è persino temuto per la sua vita: era stato cercato a lungo perchè venisse a deporre al processo per il delitto Rombaldi, dal quale l’ex vigile urbano Pietro Fontanesi è uscito pienamente assolto. La difesa di Fontanesi riteneva la sua testimonianza di estrema importanza, ma il dottor Meinero non è stato rintracciato.

Invece, in aprile, proprio in coincidenza con le battute finali del processo, Meinero è riapparso ben tre volte ai reggiani partecipanti al viaggio organizzato in Palestina e Terrasanta da Ivan Soncini, l’ex a.d. del Ccpl che di Meinero è amico e sostenitore da sempre.

Al suo arrivo a Reggio, tre giorni fa, l’ex primario è stato intervistato da Alessandra Codeluppi per il Carlino Reggio, e ha parlato della guerra che proprio in queste ore subisce una escalation drammatica.

“Le ostilità non stanno riguardando la zona dove lavoro, ma si percepisce comunque la grande sofferenza della gente – ha detto -. Nella striscia di Gaza hanno tanti parenti e amici, palestinesi pure loro, per i quali hanno tanta paura. Nel complesso il clima è di grande instabilità e incertezza… Giorni fa il consolato italiano di Gerusalemme ha sconsigliato di uscire di notte anche nelle zone dove opero io. L’impressione di fondo è che questa violenza cresca sempre di più”.

(Pierluigi Ghiggini)

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