È riesplosa la guerra del pilomat: il comune parla di atto doloso e chiude via Settembrini. I cittadini sono avvertiti

29/7/2014 – È riesplosa la guerra del pilomat di via Settembrini, al cui confronto la Batracomiomachia del Leopardi sembra una bazzecola.

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Il dispositivo installato dal Comune continua a creare disagi a gran parte della popolazione del quartiere, e probabilmente qualcuno esasperato, stufo di petizioni e suppliche inascoltate, ha deciso di passare alle maniere spicce.

Il pilomat è fuori uso, e anche oggi via Settembrini è chiusa al traffico e lo resterà sino a riparazione avvenuta. Il provvedimento, certamente motivato da qualche ragione di sicurezza, ha tuttavia uno sgradevole sapore punitivo.

Da punizione collettiva d’altri tempi. Perchè non avendo riscontrato incidenti stradali in zona, il comune propende per l’atto doloso. E naturalmente il malumore monta tra i cittadini.

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“Sono in corso verifiche sui danni – annuncia un comunicato della Giunta di Reggio diffuso oggi – e sulla loro eventuale natura dolosa (circostanza già verificatasi alcuni mesi fa), subiti dal dispositivo di dissuasione “pilomat” di via Settembrini. La strada ieri è stata interrotta al traffico a causa appunto del danneggiamento del dispositivo. Ad ora non risultano segnalazioni di incidenti stradali riconducibili all’impatto fra un veicolo e l’impianto di dissuasione.

In assenza di queste segnalazioni risulta probabile che il dispositivo sia stato danneggiato volontariamente e non è mai accaduto che atti dolosi contro il patrimonio pubblico
facciano modificare una scelta in materia di viabilità. 
A maggior ragione se i risultati in termini di moderazione della velocità e limitazione del numero di mezzi in transito sono incoraggianti”.

Insomma, il comune avverte solennemente i cittadini e le teste calde che non cederà alla provocazioni e mai e poi mai riaprirà via Settembrini.

“L’introduzione del pilomat in via Settembrini – ricorda la nota – nasce infatti dall’uso improprio di quella strada, che era ampiamente utilizzata da residenti della zona sud della provincia di Reggio Emilia come alternativa alle tangenziali ed alle strade a grande percorrenza.

Prima di introdurre il pilomat passavano, nella direzione di traffico prevalente, 600 veicoli l’ora negli orari di punta. Si trattava di un veicolo ogni sei secondi in una strada classificata (e dimensionata) per il traffico locale.

Il pilomat – aggiunge il Comune – ha ridotto del 60% i veicoli giornalieri (prima erano 2.400, un quarto dei quali nell’ora mattutina, in cui la strada era utilizzata in sostituzione delle strade a maggiore percorrenza) e si è ridotta del 27% la velocità media rilevata”.

Domani, mercoledì, saranno completate la riparazione del “pilomat” e le opportune verifiche sulla sicurezza. Al termine di queste verifiche verrà ripristinata la circolazione. E il pilomat continuerà a dividere i cittadini dall’amministrazione. (p.l.g.)

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