E’ morta Vanda Allori Bedogni, una vita per il prossimo e i diritti delle donne. Fu alla testa delle lotte al calzificio Block

10/7/2014 – Nella notte fra il 9 e 10 luglio se ne è andata, dopo aver lottato a lungo contro il tumore, Vanda Allori, moglie di Umberto Bedogni, presidente del Centro di servizio del volontariato DarVoce.

La camera ardente è allestita presso l’obitorio dell’Arcispedale Santa Maria Nuova da dove, domanivenerdì 11 luglio alle 17, partiranno i funerali per il cimitero di Coviolo. La camera ardente è visitabile dalla mattina di oggi, giovedì 10.

L’associazione DarVoce con il suo Consiglio Direttivo, le 87 associazioni socie e i dipendenti e collaboratori, insieme al volontariato reggiano, si stringono attorno al presidente Umberto Bedogni per la scomparsa della moglie Vanda Allori.

«Vogliamo esprimere un ringraziamento ai coniugi Bedogni per l’esemplare coraggio e tenacia dimostrati durante questa lunga malattia – scrive Dar Voce – L’emancipazione delle donne è sempre stata un punto fermo sin dagli anni ’70, quando fu tra le protagoniste delle lotte operaie al calzificio Block. Dopo questa esperienza lavorò molti anni, prima della pensione, alla cooperativa Cormo.

Vanda, 65 anni, convinta pacifista, negli anni scorsi aveva aderito al movimento per la pace delle Donne in Nero. Da sempre molto sensibile al mondo sociale, era stata attiva nel progetto La Buca dei Mestieri di Auser e ultimamente aveva prestato il suo impegno all’associazione Nondasola e in particolare alla Casa delle donne a cui saranno devolute le offerte».

La famiglia chiede che eventuali offerte vengano destinate proprio alla Casa delle donne di Nondasola.

Associazione NONDASOLA Onlus / Mail: [email protected]
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IL CORDOGLIO DEL SINDACO LUCA VECCHI

“Sono profondamente colpito dalla scomparsa di Vanda Allori Bedogni, una donna alla quale sono legato da una profonda amicizia personale e famigliare.

La sua vita si è spesa per la famiglia e per la comunità, dalle lotte operaie degli anni ’70 a quella per i diritti delle donne, in particolare quelle maltrattate seguite dall’associazione Nondasola, dal movimento pacifista delle Donne in Nero e il lungo impegno in Auser, una seconda casa per lei e Umberto.

Un impegno sociale che ha contraddistinto tutta la sua esistenza e che l’ha resa amica di tante persone che la ricordano con affetto e stima sincera.

Al marito e a tutta la famiglia vanno le più sentite condoglianze mie personali e dell’Amministrazione comunale”.

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