Dichiarata fallita la Errelle, al centro della truffa dell’acciaio che coinvolge Massimo Ciancimino. Il processo a Reggio

3/7/2014 – Pochi giorni fa, il 25 giugno, il giudice Giovanni Fanticini ha dichiarato fallita la società Errelle Srl con sede in via Roma 25 a Reggio Emilia, su istanza della GE Capital Servizi Finanziari Spa, domiciliata a Reggio in via Isonzo 1 presso l’avvocato Veronica Camellini. Il magistrato della sezione fallimentare del Tribunale ha convocato per il 2 dicembre prossimo l’udienza per la verifica dello stato passivo.

newsLa Errelle è la società al centro di una frode finanziaria da 130 milioni di euro sull’acciaio, per la quale fra gli imputati figura Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco democristiano di Palermo, che fu condannato per mafia.

Iniziato a San Marino nel 2008, il processo, che ha 33 imputati oltre a Ciancimino figlio, era stato trasferito alla procura delle Dda di Bologna. Quando è caduta l’ipotesi di associazione mafiosa, è passato a Ferrara. Ma qui, a metà giugno, il Gup ha deciso lo spostamento a Reggio del filone principale del processo, proprio perchè la Errelle è la società ritenuta al centro della truffa. Ciancimino dunque sarà processato nel Tribunale di via Paterlini insieme ad altri personaggi ritenuti ai vertici del raggiro.

Tra questi Patrizia Gianferrari, già sotto processo per bancarotta fraudolenta. Le Errelle, in definitiva, è stata dichiarata fallita appena dieci giorni dopo lo spostamento del procedimento da Ferrara a Reggio.

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