È morto Avio Melloni, grande restauratore del patrimonio d’arte reggiano. Il ricordo di Filippo Silvestro

31/7/2014 – La cultura reggiana è in lutto. È morto questa mattina, a soli 62 anni, Avio Melloni, esperto restauratore di dipinti e affreschi in chiese e musei cittadini.

Attivo da anni ed apprezzato professionista a livello nazionale, insieme al collega Giorgio Zamboni, è stato uno stretto collaboratore dei Musei Civici reggiani sin dal 1973.

Per le collezioni d’arte di Reggio Emilia ha curato, in occasione della riapertura avvenuta nel 1978, i dipinti della Galleria Fontanesi, nel 1988 quelli della Galleria Parmeggiani e sino a qualche anno fa, sin dalla riapertura avvenuta nel 1978, aveva la manutenzione di tutte le opere esposte al pubblico.

Insieme al collega Zamboni ha lavorato per la Soprintendenza regionale ai beni artistici  ed ha seguito alcuni grandi cantieri nella nostra città per il restauro di affreschi, nelle basiliche di San Prospero e della Ghiara, e nello storico edificio del Casinazzo, ora sede della biblioteca dell’Arcispedale S. Maria Nuova.

A Melloni si deve inoltre il restauro dei due teleri (teli di grandi dimensioni) dipinti da Orazio Talami per il transetto della Cattedrale.

Il sindaco Luca Vecchi e la direttrice dei Musei Civici, Elisabetta Farioli, si sono fatti interpreti del cordoglio a nome della città e delle sue istituzioni culturali.

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FILIPPO SILVESTRO RICORDA AVIO MELLONI

“Questa mattina è arrivata la notizia che non avremmo mai voluto sentire, Avio Melloni non c’è più, è deceduto all’ospedale Santa Maria Nuova.
Era ammalato da tempo e con stoicità sopportava il dolore causato dalla malattia.
Pochi giorni fa lo ero andato a trovare, con lui abbiamo conversato di arte e naturalmente di restauri. E’ stato una pietra miliare nella conservazione dei beni culturali degli ultimi 40 anni, assieme al socio Giorgio Zamboni.
Da qualche anno aveva il laboratorio, tutto suo, in via Lama Golese, dove lo andavamo a trovare per chiaccherare di arte e lì si formava un cenacolo comprendente altri appassionati e addetti ai lavori.
E’ stato un protagonista della vita culturale della città : sotto le sue sapienti mani di restauratore sono passati capolavori del Duomo, della Basilica della Ghiara, della Basilica di San Prospero e delle Fondazioni Manodori e della Magnani Rocca. Restauratore anche di importanti istituzioni culturali come i Musei Civici e per le soprintendenze di Modena, Reggio e Parma.
Persona squisita, era prodigo di consigli e di notizie in merito anche agli articoli che scrivevo. Pochi giorni fa l’intuizione della scoperta di un inedito di Ottorino Davoli e del restauro di una Zingarella, copia del Correggio, da collezione privata reggiana.
Ricordo di aver visto nel suo studio un’opera, poco conosciuta, di Domenico Pellizzi, San Filippo con angeli, che dopo il restauro è stato collocato nell’omonima chiesa reggiana.
Sono commosso nel pensare che quando restaurava un capolavoro del nazareno Scheffer Von Lenhardhoff, Santa Cecilia morente, al committente chiedeva qualche bottiglia di lambrusco !
Un grande Avio, ci mancherai e la vita culturale reggiana perde purtroppo un importante protagonista”.

Filippo Silvestro

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