Consiglio esautorato? Affondo di Pagliani: “Il sindaco Vecchi sogna di fare il podestà”

21/7/2014 – Giuseppe Pagliani, appena eletto in Sala del Tricolore e capogruppo di Forza Italia, dopo una lunga militanza in consiglio provinciale, un’idea se l’è già fatta: “Il sindaco Vecchi sogna di essere un podestà”.

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Pagliani lo afferma in una dichiarazione con cui stigmatizza le parole pronunciate dal primo cittadino, alla festa di Sel, sul ruolo del consiglio comunale e i suoi costi. In proposito, Pagliani lo sfida a dichiarare quanto costano ai reggiani il sindaco e la Giunta, con tutti i loro staff.

“Non si può non restare sbalorditi, e anche preoccupati – dichiara – di fronte alle affermazioni con cui il sindaco Luca Vecchi ha espresso un sostanziale disinteresse verso il Consiglio comunale In quanto istituzione. Abbiamo letto che secondo il sindaco sarebbe inutile convocare il consiglio comunale senza che vi siano atti importanti da deliberare, perché ‘costa troppo’…”.

Aggiunge il capogruppo Fi: “Come opposizioni ci siamo schierati in modo unitario contro il rinvio della convocazione ai primi di settembre imposta dal Pd (due mesi di ferie forzate!)”, e ora “apprendiamo che è solo il primo atto di un disegno diretto alla completa esautorazione del consiglio comunale”.

È il consiglio a decidere cosa è importante o no, e il sindaco non può permettersi di interferire nell’autonomia di Sala del Tricolore, afferma ancora L’esponente del centro-destra. “Ma ciò Che lascia allibiti è la giustificazione: ogni convocazione ‘costa troppo’”.

Qui l’affondo: “Pensi piuttosto il sindaco, che evidentemente sogna di essere un podestà, quanto costa lui e quanto costa la Giunta con annessi staff, capi di gabinetto, portavoce e comunicatori di ogni genere. E già che c ‘è dica quanto è costato e chi ha pagato l’ultimo viaggio a Girona per l’incontro delle città dell’alta velocità”.

“Intanto, mentre Vecchi convoca un Forum sul trasporto pubblico, si impedisce al consiglio comunale di pronunciarsi in merito. Lo stesso vale per la gravità della crisi economica e per il piano anti-povertà annunciato dal vicesindaco. Vogliamo continuare così? È questo il modo di coinvolgere la città?”, domanda Pagliani.

Che conclude: “Chiediamo al sindaco di riflettere su quello che ha detto, e di chiarire se e come intenda rispettare diritti, compiti e autonomia di Sala del Tricolore. Per parte nostra, non esiteremo a dare battaglia contro ogni tentativo di esautorare e mettere in un angolo il consiglio comunale eletto dai cittadini”. (p.l.g.)

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