La Cig torna a crescere. Dodicimila reggiani col sussidio (avanti tutta!)

18/7/2014 – Nel periodo gennaio-maggio le ore di cassa integrazione in Emilia-Romagna sono cresciute del 12,6% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il dato complessivo di 39,2 milioni di ore autorizzate è un nuovo record per la Regione.

Ad oggi i lavoratori in cassa integrazione in deroga in Emilia Romagna (nel periodo gennaio-maggio 2014) sono 32.000 “e dal mese di gennaio non percepiscono un euro di reddito a causa della mancata copertura finanziaria da parte del governo”.

In provincia di Reggio i dati sono in chiaroscuro: da un lato sono migliori rispetto a quelli regionali perchè tra dicembre e giugno il numero dei lavoratori in cassa integrazione o solidarietà è calato di quasi duemila unità, mentre aumentano le procedure di licenziamenti collettivi; dall’altro lato si registra tra maggio e giugno un nuovo aumento nel ricorso agli ammortizzatori.

Come sempre i dati Inps sono analizzati dalla Cgil nel report mensile che costituisce anche l’osservatorio più autorevole sull’andamento della crisi nel
mondo del lavoro.

La Cgil rileva che il numero delle lavoratrici e dei lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali resta al di sopra delle 10.000/12.000 unità da quasi 3 anni. “Abbiamo verificato una consistente diminuzione del ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria, ma con il contestuale ricorso per centinaia di lavoratori alla Cassa Integrazione Straordinaria e ai Contratti di Solidarietà”.

Mese. Numero aziende. Numero Lavoratori

Giugno 2009. 518. 23.660

Giugno 2010. 466. 19.495

Giugno 2011. 197. 6.940

Giugno 2012. 263. 10.627

Giugno 2013. 304. 13.218

Giugno 2014. 242. 11.434

A fronte di una consistente diminuzione rispetto allo stesso mese del 2013 (1.800 lavoratori in meno), a Giugno 2014 su Maggio 2014 il numero dei lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali si incrementa di 273 unità.

In aumento la Cassa Integrazione Ordinaria (più 493 lavoratori) mentre diminuisce la Cassa Integrazione Straordinaria (meno 163 lavoratori) e restano sostanzialmente stabili i Contratti di Solidarietà con meno 57 lavoratori.

Dati CIG Giugno complessivi: i lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali in provincia di Reggio Emilia sono 11.434 unità, con una diminuzione di 1.988 lavoratori rispetto al mese di Dicembre 2013.

Ore autorizzate: rispetto al periodo Gennaio/Giugno 2013 diminuiscono del 63,1% le ore autorizzate di Cassa Integrazione Ordinaria mentre aumentano del 10,9% per le Casse Straordinarie e i Contratti di Solidarietà.

Settori interessati: delle 3.977.716 ore autorizzate, il 61,6% è stato utilizzato nell’Industria, il 14,1% nel settore dell’edilizia e il 12,8% nel settore del commercio.

Licenziamenti collettivi: a Giugno 2014, dall’inizio della
crisi (2008), sono 261 le aziende che hanno attivato procedure di mobilità per 4.605 lavoratori (+ 674 rispetto a Dicembre 2013).

A Giugno 2014 sono 46 le imprese con ricorso alla cassa integrazione straordinaria che interessano 3.165 dipendenti: quasi tutte le aziende sono in procedura concorsuale o hanno cessato l’attività. ” Se non interverranno nel frattempo soluzioni alternative alla chiusura (come ad esempio l’acquisizione da parte di terzi) – avverte la Cgil – questi addetti rischiano la collocazione in mobilità al termine dell’utilizzo dell’ammortizzatore”.

I contratti di Solidarietà attivati sono 75 per complessivi 5.122 lavoratori coinvolti.

Sono già giunti al limite concedibile i ricorsi a CIGS e Contratto di Solidarietà in 346 imprese nel periodo dal 2009 a Giugno 2014.
Il 32,7% delle aziende è ricorsa ad un secondo o un terzo ammortizzatore sociale: dalla Cassa Straordinaria al Contratto di Solidarietà o viceversa, dalla Cassa Straordinaria a quella Ordinaria o alla Cassa in Deroga.

Il 17,3% delle aziende ha invece cessato l’attività produttiva collocando i lavoratori in mobilità.

Il 50,0% delle aziende (con 10.225 lavoratori coinvolti) hanno ripreso la normale attività lavorativa anche se, in diversi casi, il personale è stato ridimensionato anche per il semplice blocco del turn-over.

“E’ della metà di Giugno 2014 l’ultimo provvedimento della Regione Emilia Romagna che, sulla base delle risorse messe a disposizione dal Governo, ha consentito la messa in pagamento della CIG IN DEROGA a copertura delle ultime mensilità del 2013. Sono in sospeso i pagamenti per tutto il 2014 e solo in questi giorni, per l’Italia intera, il Governo ha stanziato 400 milioni di euro e, assieme ad una radicale riforma degli ammortizzatori in deroga, presumibilmente altri 400 verranno messi a disposizione nell’anno.

La riforma della cig in deroga prospettata dal Ministero del Lavoro prevede che la copertura sia di un massimo di 8 mesi all’anno, partendo dall’anno in corso.

Ciò significa che se non cambieranno le intenzioni del Ministro Poletti, alla fine di Agosto migliaia di lavoratori, perlopiù dipendenti di piccole imprese, verranno licenziati perché non ci saranno strumenti  alternativi di sostegno al reddito.

“E’ evidente che diventa sempre più urgente avere una risposta dal governo sul finanziamento degli ammortizzatori e di una riforma che consegni agli ammortizzatori il carattere universale, come ribadiremo nelle giornata di mobilitazione unitaria nazionale a Roma il prossimo 22 Luglio con presidio davanti a Montecitorio e gli interventi dei Segretari Generali nazionali di CGIL CISL UIL.

A quell’appuntamento l’Emilia Romagna si presenterà con una delegazione di 1.000 lavoratrici e lavoratori. I sindacati reggiani hanno organizzato dei pullman per il giorno 22 Luglio per consentire alle lavoratrici e lavoratori di partecipare al presidio”.

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Una risposta a 1

  1. carlo Rispondi

    22/07/2014 alle 17:29

    Analisi amara, che ci obbliga a reagire. Ritengo che anche a Reggio si possa far qualcosa per evitare il dilagare della disoccupazione e della povertà.
    Apriamo un dibattito a proposte ed idee con l’impegno delle strutture pubbliche( CCIAA,Fondazione Manodori, altri Enti pubblici e privati) di seguirle.

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