Ccpl, le cifre ufficiali del bilancio-verità: perdite per 101 milioni. Maxi multa a Coopbox

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di Pierluigi Ghiggini

30/6/2014 – Oggi pomeriggio l’a.d. Lino Versace ha svelato all’assemblea dei soci le cifre effettive del disastro Ccpl.

L’assemblea del Consorzio Cooperativo di Produzione e Lavoro, convocata nella sede della Canalina, in via Gandhi a Reggio, ha approvato il bilancio consolidato 2013 che registra una perdita – questa la cifra ufficiale – di 101 milioni di euro, in linea con le anticipazioni pubblicate sabato da Reggio Report.

Il vertice del Ccpl: da sinistra l'amministratore delegato Pasquale Versace, il presidente Mauro Casoli e il direttore generale Andrea Imbriani

Il vertice del Ccpl: da sinistra l’amministratore delegato Pasquale Versace, il presidente Mauro Casoli e il direttore generale Andrea Imbriani

La perdità è dovuta per 27,7 milioni alla gestione operativa e per 68,4 milioni ad accantonamenti ai ai fondi rischi. Quasi per metà è dovuta alla maxi sanzione comminata dalla Commissione Europea in materia di antitrust e in capo a Coopbox, a conclusione di una procedura avviata nel 2008 nel settore degli imballaggi di prodotti freschi (Free Food Packaging). Da notare che ancora sino a pochi giorni fa il sindaco Luca Vecchi figurava come membro del collegio sindacale di Coopbox Spa, carica dalla quale dovrebbe essersi dimesso in questi giorni.

tuffo gif«Poiché l’esito del bilancio d’esercizio 2013 è in gran parte riconducibile a poste di natura straordinaria – si legge in una nota del Ccpl diffusa a fine assemblea, che tuttavia non riporta le cifre sull’indebitamento e gli oneri finanziari – si ritiene che le iniziative intraprese garantiscano la ordinaria continuità operativa del Gruppo».

Nessuna menzione a possibili procedure concorsuali, quali un concordato: Versace è fiducioso nella possibilità di raggiungere in estate un accordo con le banche per la ristrutturazione del debito, tuttavia l’eventualità non può essere esclusa, sino a quando gli istituti di credito non avranno detto sì. Di certo il Ccpl intende “pagare tutto”, e d’altra parte i banchieri hanno apprezzato l’operazione-verità e di pulizia dei conti, come testimonia la conferma dei fidi in essere. L’assemblea ha anche approvato un processo di ristrutturazione che ha “come obiettivo finale” la trasformazione del Consorzio, fondato il 16 ottobre di 110 anni fa, in una holding di partecipazioni, con “l’apertura della proprietà del Gruppo a nuovi soci”, l’integrazione con altri soggetti cooperativi, la semplificazione di cariche e amministratori, e cessioni (fra le ipotesi quella della vendita di Gesta)

La nota sottolinea inoltre che «i risultati dell’esercizio 2013 hanno reso necessario imprimere una accelerazione alla svolta strategica e segnare una forte discontinuità, come dimostrano le scelte adottate di adeguare il valore delle partecipazioni all’effettivo valore di mercato».

Di seguito il comunicato integrale emesso dopo l’assemblea dei socie Ccpl

«L’odierna Assemblea dei Soci di CCPL Sc., holding del Gruppo, ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2013 che registra un valore della produzione di 760 milioni di Euro e una perdita netta di 101 milioni che include un risultato operativo negativo per 27,7 milioni e accantonamenti ai fondi rischi e oneri per circa 68,4 milioni. Tali risultati sono stati certificati, insieme all’intero bilancio che conserva le caratteristiche della continuità, dalla società di revisione KPMG. 

Con il rinnovo del vertice aziendale, avvenuto nel marzo del 2014, ha preso avvio un nuovo corso strategico che ha come obiettivi finali la trasformazione di CCPL in una holding di partecipazione a servizio del mondo cooperativo che prevede alcuni capisaldi fondamentali quali:  una spiccata autonomia gestionale delle società controllate,  l’apertura della proprietà del Gruppo a nuovi soci, l’integrazione con altri soggetti cooperativi di analogo profilo strategico, la focalizzazione delle partecipazioni in alcuni settori e la semplificazione e razionalizzazione delle cariche e degli amministratori.

L'assemblea dei soci del Ccpl nella sede di via Gandhi

L’assemblea dei soci Ccpl nella sede di via Gandhi

I risultati dell’esercizio 2013 hanno reso necessario imprimere una accelerazione alla svolta strategica e segnare una forte discontinuità, come dimostrano le scelte adottate di adeguare il valore delle partecipazioni all’effettivo valore di mercato.  Di particolare rilievo l’accantonamento operato a fronte della probabile  applicazione di una sanzione da parte della Commissione Europea in materia di antitrust dovuta ad un procedimento avviato nel 2008 nell’ambito del settore del Fresh Food Packaging. 

Gli amministratori di CCPL Sc hanno inteso appostare nel bilancio della capogruppo un fondo specificamente dedicato a tale sanzione per un importo complessivo di 45 milioni, nei limiti richiesti dai principi contabili, che si è andato ad aggiungere agli altri fondi rischi. Con questa operazione la holding del Gruppo si è assunta direttamente a proprio carico l’intero onere della sanzione, per evitare di farla gravare sui bilanci delle singole società del Gruppo Coopbox. Gli amministratori confidano comunque di poter ottenere una significativa riduzione della eventuale sanzione grazie alle iniziative legali e negoziali intraprese presso la Commissione Europea.

Poiché l’esito del bilancio d’esercizio 2013 è in gran parte riconducibile a poste di natura straordinaria si ritiene che le iniziative intraprese garantiscano la ordinaria continuità operativa del Gruppo: da sottolineare, in particolare, l’avvio di importanti investimenti in innovazione di prodotto e la dismissione di alcuni assets ritenuti non più strategici, con positive conseguenze sul piano dell’equilibrio finanziario ed un limitato impatto sociale, riconducibile alla possibile continuità delle attività dismesse assicurata da importanti cooperative, per minimizzare il quale è già stato avviato in ogni caso un confronto con le Rappresentanze sindacali.

Il Gruppo, infine, ha avviato già da alcuni mesi un trasparente confronto con le banche di riferimento al fine di ottenere la conferma delle attuali linee finanziarie. Poiché non è richiesta nuova finanza,  gli amministratori confidano di consolidare l’accordo entro l’estate».

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