Catturato mini-boss marocchino di 17 anni, ricercato per rapina a mano armata

30/7/2014 – Un mini-boss di 17 anni, ricercato per rapina a mano armata, è stato arrestato ieri sera dalla Polizia dopo aver rubato lo smartphone a un tassista. Il fatto poco dopo le 21,00, davanti alla stazione storica.

Il tassista, dopo aver accompagnato due ragazzi marocchini da Piazzale Marconi a Pieve Modolena, e ricevuto il dovuto per la corsa, constatava che il proprio telefono cellulare “smartphone”, custodito nel vano portaoggetti posto tra i sedili, non c’era più.

Imputando la sparizione del telefono ai due appena scesi, cercava di raggiungerli, ma entrambi si davano alla fuga. Sul posto c’era un agente della Polfer, fuori servizio, che il tassista conosce personalmente e al quale ha raccontato l’accaduto.

Le Volanti, immediatamente allertate, rintracciavano i due all’interno del parco di via Piani in compagnia di altri giovani. Nella circostanza notavano subito lo smartphone ai piedi di uno dei clienti del tassista.

Da ulteriori controlli emergeva che proprio sul “cliente” che aveva cercato di nascondere il telefono gravava un ordine di cattura emesso dalla Corte d’Appello di Bologna Sezione Minorenni, per una rapina a mano armata.

Così il 17enne tunisino K. N., collocato presso una comunità di Misano Adriatico ma di fatto senza fissa dimora, con numerosi precedenti, veniva arrestato, oltre ad essere denunciato per furto in concorso assieme al connazionale B. A. S. di 20 anni.

L’arrestato veniva poi accompagnato all’Istituto Minorile del Pratello in Bologna.

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