Cosche nella Bassa, bancarotta fraudolenta per società di Gualtieri: era del boss Michele Pugliese. Sequestrati 16 camion

10/7/2014 – Altra tegola, giudiziaria e finanziaria, per Michele Pugliese, detto Papera, il 38enne un tempo residente a Gualtieri e attualmente in carcere per il suo ruolo nelle cosche Nicoscia ed Arena di Isola Capo Rizzuto, di cui è considerato il referente in Emilia.

Adesso è stato denunciato, assieme ad un’altra persona, Federico Periti (l’amministratore ufficiale dell’azienda), per bancarotta fraudolenta della Emiliana Autotrasporti Inerti, di Isola, con sede distaccata a Santa Vittoria di Gualtieri, in via Cento Violini.

Di “Michele la Papera” si è parlato anche recentemente per l’operazione antimafia Zarina-Aurora, in “omaggio”alla sua ex compagna, Caterina Tipaldi, alla quale, assieme ad altre persone , erano stati fittiziamente intestati beni e società. In quel caso sono stati posti sotto sequestro preventivo beni per un totale di 13 milioni. Nell’operazione condotta dai Carabinieri di Reggio, con la collaborazione dei colleghi di Bologna e di Crotone, e coordinata dalla Dda dell’Emilia-Romagna, era stato arrestato anche Federico Periti.

La ditta, di cui Pugliese era il vero padrone, è stata dichiarata fallita nel settembre del 2012. Le indagini su questo fallimento sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Crotone. Dall’inchiesta sono emersi reati di bancarotta fraudolenta, per distrazione di beni e soldi, ed anche documentale. Gli amministratori della società non avevano dato al curatore fallimentare alcun documento che potesse ricostruire le cause del fallimento. Solo una parte di questa documentazione è stata trovata nello studio di un professionista che tempo fa aveva seguito l’impresa.

Ascoltando diversi testimoni e controllando i movimenti bancari, i finanzieri sono riusciti ad avere un quadro dal quale risulta, tra l’altro, che 400mila euro di crediti sono finiti non nelle casse dell’azienda, ma nei conti personali dei due denunciati. In più, sono stati sequestrati 16 camion, del valore complessivo di 1,3milioni. Uno di questi è stato ritrovato in una ditta di autotrasporti del bolognese, il cui titolare è stato denunciato per ricettazione.

Pugliese e Periti sono stati deferiti anche per distrazione di fondi: i mezzi, intestati a sette società diverse, erano stati presi in leasing e mai restituiti ai legittimi proprietari. Nel frattempo sono stati evasi 2 milioni e 100 mila euro.

(Pierluigi Ghiggini)

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