Aumenti bus? Da respingere. Pagliani: “I reggiani non sono il bancomat di Seta”

29/7/2014 – “L’affrettata trasformazione della nostra società di trasporto pubblico, senza una reale valutazione dei vantaggi o meno alla stessa collegati, continua ad essere pagata dagli utenti. Seta ogni giorno che passa si rileva un carrozzone inutile e più grande di quelli del passato. E i reggiani pagano”.

free-foodSeta è da buttare a mare? Non usa mezzi termini Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Reggio, di fronte alla nuova richiesta di aumenti tariffari avanzata da Seta. Come anticipato da Reggio Report, l’azienda trasporti ha avanzato la richiesta nel corso del Forum convocato dal comune proprio di fronte al degrado del servizio del trasporto pubblico.

Poi, il presidente Odorici ha confermato con un comunicato ufficiale che biglietti e abbonamenti dovranno aumentare per “allinearli” alle tariffe praticate in regione, con l’avvertenza che senza aumenti non vi sarebbero neppure le agevolazioni a favore di determinate categorie. Sortita, questa, apparsa come un ultimatum e anche di cattivo gusto.

Il biglietto urbano di Reggio, ad esempio, passerebbe da 1,20 a 1,30 euro, ma gli aumenti – la seconda infornata in pochi mesi – toccherebbero tutta la scala tariffaria urbana ed extraurbana.

Pagliani dunque annuncia battaglia e dichiara che la fusione con Seta si è risolta con un fallimento.

“E’ semplicemente sconcertante che l’unico rimedio per mettere una toppa sui conti di Seta sia quella di mettere nuovamente le mani nelle tasche dei reggiani – afferma l’esponente azzurro -. Oltretutto non si è registrato in questi anni alcun miglioramento del servizio, come attestato dalle perduranti lamentele degli utenti”.

“Appare perciò indispensabile che gli enti locali di Reggio Emilia, dopo avere attentamente valutato le proposte d’aumento del costo delle corse – continua – le respingano al mittente, poiché diversamente si affonderà il trasporto pubblico. Seta e i suoi dirigenti si devono mettere in testa, infatti, che i reggiani non sono il bancomat della società”.

“Per quanto ci riguarda – conclude il capogruppo di Forza Italia – riteniamo che sia improcrastinabile una discussione sulla vicenda in Consiglio Comunale, così che ogni forza politica si assuma le proprie responsabilità. La politica dei trasporti della sinistra è infatti miseramente fallita, lasciando ai reggiani solo debiti da ripianare. Per Forza Italia è ora di cambiare: senza se e senza ma”.

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AUMENTI BUS: IL COMUNICATO DI SETA

” Armonizzare la politica tariffaria aziendale, come previsto dal Piano Industriale approvato dai soci ed avendo come riferimento le tariffe obiettivo stabilite dalla Regione Emilia-Romagna. Sono questi gli obiettivi della proposta tariffaria unificata che Seta, nei giorni scorsi, ha portato all’attenzione degli enti preposti (Amministrazioni comunali e provinciali, Agenzie per la Mobilità) dei tre bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza.

Seta resta quindi in attesa delle valutazioni in merito alla proposta formulata e delle decisioni che saranno prese da chi ne ha la competenza. L’azienda è ovviamente disponibile a valutare le osservazioni e le proposte migliorative che potranno essere avanzate, purché coerenti con una logica tariffaria unitaria.

La proposta unificata deriva dalla necessità di armonizzare le tariffe applicate da Seta, che attualmente presentano livelli difformi nei tre bacini in cui opera l’azienda. Si tratta, inoltre, di un provvedimento coerente con le linee guida del Piano Industriale 2012-2015 approvato dai soci, nonché
riconducibile alle tariffe obiettivo stabilite con la delibera regionale n° 2055 del 2010, la cui effettiva applicazione è tuttora parzialmente disattesa.

Nella proposta formulata da Seta figurano anche nuove agevolazioni per categorie particolarmente sensibili (famiglie numerose, bambini e ragazzi dai 10 agli 13 anni, anziani over 65) e l’introduzione di un biglietto giornaliero a tariffa scontata.

Si precisa, altresì, che le agevolazioni offerte sono subordinate all’approvazione di quanto proposto per le nuove tariffe urbane.

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