Finalmente caffè e cornetto “al volo”. Alla Mediopadana arriva il Bar Sport: appalto vinto da una ditta di Vezzano

Bar Sport è il primo libro di Stefano Benni, pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 1976. È considerato un classico della narrativa umoristica italiana, e caratterizzato dalla particolare comicità di Benni, che presenta situazioni reali stereotipate, deformate ed estremizzate. Descrive in modo surreale la realtà dei bar italiani, soprattutto quelli di provincia. Sebbene sia stato pubblicato nel 1976, molte situazioni narrate sono ancora attuali. Nel 1997 Benni pubblica da Feltrinelli il sequel, Bar Sport Duemila.

Bar Sport è il primo libro di Stefano Benni, pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 1976. È considerato un classico della narrativa umoristica italiana, e caratterizzato dalla particolare comicità di Benni, che presenta situazioni reali stereotipate, deformate ed estremizzate. Descrive in modo surreale la realtà dei bar italiani, soprattutto quelli di provincia. Sebbene sia stato pubblicato nel 1976, molte situazioni narrate sono ancora attuali. Nel 1997 Benni pubblica da Feltrinelli il sequel, Bar Sport Duemila.

19/7/2014 – La lunga astinenza è quasi finita. Presto la stazione dell’Alta Velocità di Reggio firmata da Santiago Calatrava avrà il suo bar ristorantino, con annesso defilè di prodotti tipici reggiani. Era l’ora, visto anche l’aumento continuo del numero dei viaggiatori, che ormai ha la media dei 1.500 al giorno, confermando che le potenzialità della Mediopadana vanno ben oltre le più rosee previsioni.

La società Bar Sport di Iori Giuseppe Michele con sede a Vezzano sul Crostolo ha vinto la gara indetta da Rete Ferroviaria Italiana, con la collaborazione del comune di Reggio, per la locazione di uno spazio commerciale all’interno della nuova stazione firmata Calatrava. Tutto, in tempi brucianti: l’assegnazione dell’appalto è avvenuta in appena venti giorni dalla chiusura del bando (29 giugno).

La notizia è stata pubblicata ieri su Fs Nws, giornale online delle Ferrovie, e lo stesso sindaco Vecchi ne ha accennato a margine della firma di un accordo fra le città dell’alta velocità, a Girona.

2000La Bar Sport riceverà in consegna i locali nella giornata di lunedì e avrà novanta giorni di tempo per inaugurare il bar. Ma deve garantire il servizio sin da ora, con un punto ristoro provvisorio.

“Determinante l’offerta tecnica – scrive il sito Fs News – Il bando, predisposto da Rete Ferroviaria Italiana in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, attribuiva infatti particolare valore all’organizzazione del servizio, alla qualità degli allestimenti e all’utilizzo di prodotti di eccellenza, con attenzione alle specialità del territorio.

Il locale, circa 84 metri quadrati nel punto di maggiore affluenza dei passeggeri, sarà consegnato da RFI ai nuovi gestori il 21 luglio. Da quel momento partiranno i 90 giorni di tempo previsti dal bando per l’allestimento dello spazio e l’avvio del servizio, che sarà garantito 7 giorni su 7, con apertura 30 minuti prima del passaggio del primo treno del mattino e chiusura 30 minuti dopo la fermata dell’ultimo.

locandinaEntro l’inizio di agosto, anche in questo caso come previsto nel bando di gara, sarà operativo, a cura del vincitore, un punto di ristorazione provvisorio allestito negli spazi messi a disposizione da RFI, per garantire quanto prima un servizio ai viaggiatori.

Sono infatti circa 1.500 i passeggeri che, quotidianamente, utilizzano i 34 collegamenti veloci che uniscono Reggio Emilia AV con Milano/Torino, Firenze/Roma/Napoli/Salerno e Ancona.

L’aggiudicazione di questo primo servizio apre la strada al percorso di valorizzazione della stazione AV Mediopadana, i cui punti cardine saranno ancora la qualità del servizio e il legame con il territorio”.

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IL SINDACO HA FIRMATO A GIRONA UN PROTOCOLLO FRA LE CITTÀ EUROPEE DELL’ALTA VELOCITÀ. OBIETTIVO: SOLDI PER L’AREA NORD

Il sindaco Luca Vecchi ha firmato ieri a Girona un protocollo sullo sviluppo integrato delle aree circostanti le stazioni ad Alta Velocità. Quale sia il senso profondo di questa intesa non è spiegato con chiarezza, pur in un periodare tecnocraticamente europeo e lessicalmente zoppicante. Ma a naso si intuisce che l’obiettivo sono i fondi strutturali europei. Cioè i soldi per l’area Nord.

L’accordo è stato suggellato da dodici città e regioni europee nel corso del sesto Transnational Meeting svoltosi a Girona (Spagna) nell’ambito del progetto europeo Enter.hub (Programma Urbact II) – di cui il Comune di Reggio Emilia è ente capofila.

Hanno prso la parola il neosindaco e l’on. Paolo Gandolfi. Scrive l’ufficio stampa del Comune: “L’obiettivo è quello di promuovere e rendere competitivo il territorio che gravita intorno ai nodi ferroviari e intermodali di rilevanza regionale – come la stazione Reggio Emilia Av Mediopadana – nelle città di medie dimensioni e avviare reti di scambi e relazioni a livello europeo”.

“Nel caso di Reggio Emilia – ha detto il sindaco Vecchi – l’attenzione del progetto è focalizzata su come mettere in relazione la stazione con la città, a partire dalla gestione degli spazi interni alla stazione, spazi che sono opportunità di connessione tra la rete ferroviaria Av e il territorio.

La nostra stazione presenta già una interazione funzionale con la città e il territorio sul piano dei collegamenti pubblici urbani e interurbani, dai collegamenti ferroviari a quelli bus e ai taxi. La dotazione di parcheggi è aumentata ulteriormente: siamo a quota 650 posti auto e si sta lavorando al progetto del Nodo intermodale Mediopadano per il collegamento diretto tra autostrada del Sole e stazione Mediopadana, sempre in un’ottica di servizio di Area vasta, con una particolare sensibilità alle sollecitazioni pervenute anche di recente da associazioni di imprenditori reggiani”.

“L’assegnazione in questi giorni, da parte di Rete Ferroviaria Italiana, del bando costruito in collaborazione con il Comune, per l’apertura di un servizio essenziale per una stazione qual è il bar, con l’offerta di un’adeguata ospitalità e la proposta di prodotti tipici, è un segno tangibile e positivo di quanto buone sinergie tra enti possano produrre buoni risultati per una valorizzazione positiva del territorio e dei servizi alle persone. Proseguiamo su questa strada di collaborazione, per affrontare la sfida della destinazione degli altri spazi”.

Insieme a Reggio Emilia hanno siglato il protocollo i rappresentanti politici di Creil Agglomeration, IMPEFE–Ciudad Real, Gdynia, Girona, Łódź, Lugano, Region of Örebro, Porto, Preston, Rostock, Ulm.
Fra l’altro contiene una richiesta unanime alla Commissione Europea affinché “i prossimi finanziamenti europei siano indirizzati al tema dei trasporti ferroviari su diversa scala e in particolare allo sviluppo e all’attuazione dei Piani di azione locale elaborati dai Gruppi di Supporto Locale nel corso del progetto”.

Il quadro di riferimento
Urbact II è un Programma europeo di scambio e apprendimento che promuove lo sviluppo urbano sostenibile ed è co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito della Politica di Coesione Europea. Urbact consente alle città europee di lavorare insieme per sviluppare soluzioni comuni per affrontare le più importanti sfide urbane, sviluppando soluzioni concrete innovative e sostenibili che tengano insieme la dimensione economica, sociale e ambientale. Urbact riunisce 500 città e 29 paesi europei. In Italia sono 14 le città coinvolte e Reggio Emilia, insieme a Cesena e Napoli, è una delle tre città capofila di progetto.

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Una risposta a 1

  1. La Luisona Rispondi

    19/07/2014 alle 09:39

    Io non ci sto nella vetrina degli appaltatori ad oltranza.
    Sono una ‘pasta’ d’altri tempi io…

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