Fiere, perchè altri soldi dei cittadini?
La Provincia deve spiegare molte cose

di Pierluigi Ghiggini

11/7/2014 – Nel suo canto del cigno la Provincia di Reggio è riuscita a dirottare 15 milioni del patrimonio dell’ente a favore Fiere di Reggio in concordato. L’operazione viene fatta apparire come un nobile gesto di salvataggio, tuttavia non risulta che la Giunta abbia chiesto in giro pareri sull’opportunità di spendere meglio questa montagna di soldi, che in definitiva appartengono ai cittadini.

L’Alleanza cooperative ha sparato a zero sulla Provincia, e con ragione. La Presidente Masini ha risposto furibonda e con toni sprezzanti: “Cosa c’entrate voi? Non siete in grado di dare lezioni su conti e bilanci”. Schiaffo sanguinoso, in considerazione del panorama di macerie in cui si aggirano le grandi coop.

Comunque la presidente al crepuscolo è scivolata malamente sul piano inclinato dell’arroganza, perchè non solo le cooperative (a maggior ragione come soggetti economici di primo piano) ma anche l’ultimo dei cittadini ha il diritto di mettere il becco, di chiedere e ottenere esaurienti spiegazioni su come la Provincia gestisce, spende e dirotta i soldi dei cittadini. E’ la Masini dipendente dei cittadini, non viceversa.

Di conseguenza ha il dovere di rispondere a tono alle critiche tanto più che, al pari degli altri soci dell’immobiliare fieristica, aveva il dovere di informarsi e di intervenire per fermare la spirale di indebitamento della Sofiser, e non lo ha fatto, nonostante avesse una propria rappresentante nel consiglio di amministrazione.

In ogni caso non v’è ragione per cui la politica debba tenere salde le grinfie su una struttura fieristica vocata al business e alla promozione economica del territorio, ancora una volta a spese della collettività e oltretutto dopo aver provocato (la politica) un disastro da antologia.

La Presidente in decadenza Sonia Masini dovrebbe, per decenza e per dovere, spiegare diverse cose anzichè vestirsi di carattere. Spiegare perché insieme all’ex assessore regionale Muzzarelli ha soffocato le trattative per l’ingresso di Fiera di Milano in via Filangieri. Perché la Provincia non ha ricapitalizzato la società prima del crac, visto che le risorse quando si vuole saltano fuori.

Soprattutto, dovrebbe spiegare come si è originato e accumulato il debito della vecchia Sofiser, e perché la Provincia e gli altri soci non hanno mosso un dito per tempo. Forse perché il legame con una struttura economica del Pci-Pds-Ds-Pd era talmente stretto da apparire impresentabile?

La Provincia chiude, ma non si estingue il diritto dei cittadini a conoscere la verità.

(*Giornale di Reggio settimanale)

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