Vuol vedere il Mundial a sbafo, nigeriano preso a sprangate da baristi cinesi. Due all’ospedale, tre denunciati

Gif animate Cartoni Animati - Cartoons (10)17/6/2014 – Vuol vedere la partita a sbafo e viene preso a sprangate. È finita in ospedale la lite furibonda scoppiata fra i gestori cinesi del bar Foresta, in via Emilia Ospizio a Reggio, e un Nigeriano, poi finito in ospedale con una prognosi di 12 giorni, che voleva vedere nella distesa la sua squadra del cuore, la Nigeria, appunto, che ieri sera ha giocato contro l’Iran a Curitiba (partita finita 0-0).

Ma ecco i fatti. Alle 22.00 una Volante della Polizia veniva fermata in via Emilia all’Ospizio da un passante spaventato che segnalava agli Agenti una lite animata nel vicino bar Foresta. Qui, in mezzo a una folla di curiosi, proprio di fronte alla distesa dell’esercizio, si fronteggiavano tre persone.

Al centro della distesa c’erano un uomo di origini centrafricane con una ferita lacero-contusa sanguinante alla testa, un cinese con segni di colluttazione sul volto che, trattenuto alle spalle dall’africano, impugnava una spranga di ferro e un altro cinese che, con fare minaccioso, brandiva
altre due spranghe.

I poliziotti, grazie all’arrivo di una seconda Volante, sia pur con difficoltà, riuscivano a disarmare i due cinesi e a placare gli animi.

I protagonisti della rissa erano appunto i titolari del bar, padre e figlio cinesi di 53 e 26 anni, e un nigeriano di 24 anni che voleva vedere la partita Nigeria-Iran, ma senza pagare la consumazione.

Il padre ha tentato di allontanare il nigeriano, che era seduto ma non consumava, ma a quanto pare sarebbe stato aggredito: a quel punto ha chiamato il figlio, che è arrivato con una barra metallica in mano e ha colpito alla testa il “cattivo cliente”.

Sul posto veniva fatto intervenire personale sanitario che trasportava il nigeriano ferito alla testa al Pronto Soccorso del Santa Maria Nuova, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 12 giorni. Il cinese padre veniva anch’egli portato in Ospedale in codice verde, mentre il figlio rifiutava un controllo sanitario.

Tutti e tre sono stati denunciati alla Procura per lesioni aggravate; le tre spranghe sono state sequestrate.

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