Va al bar per spacciare un centone falso, ma i Carabinieri lo fermano prima. Nei guai giovane a Castelnovo Monti

1/6/2014 – Gli spacciatori di banconote false continuano a infestare la provincia, in particolare i centri della montagna reggiana. Anche i Carabinieri effettuano sempre più spesso interventi negli esercizi commerciali di Reggio Emilia e provincia, dove vengono rifilate banconote false, e ciò a riprova di un fenomeno che prende sempre più piede: persone incensurate ricorrono a mezzi di pagamento “alternativi” illeciti pur di non farsi mancare nulla.

L’ultimo episodio in ordine cronologico l’altro pomeriggio in prossimità di un bar di Castelnovo Monti, dove i Carabinieri hanno fermato un giovane trovato in possesso di una banconota da 100 euro falsa. Probabilmente il giovane andava a spacciare il biglietto proprio in quel bar.

L’origine dei fatti l’altro pomeriggio quando i Carabinieri di Castelnovo Monti, che nei giorni avevano ricevuto da alcuni esercenti della zona segnalazioni su acquisti pagati con banconote false, procedevano al controllo di un giovane 21enne fermato nei pressi di un bar del paese che lo stesso intendeva raggiungere. Durante le procedure d’identificazione i militari notavano che il giovane, dichiaratosi essere disoccupato, nel consegnare i documenti aveva nel portafoglio una banconota da 100 euro. Apparso nervoso e sofferente alla semplice richiesta di come mai avesse quei soldi non lavorando, i Carabinieri hanno approfondito i controlli proprio su quella banconota appurando che la stessa era falsa.

Infatti, seppure la stampa calcografica al tatto apparisse
regolare, a riprova della buona fattura della falsificazione, guardando la banconota in controluce non si vedeva la filigrana. In caserma gli ulteriori riscontri sulla falsità della banconota: le sottili iscrizioni (micro caratteri) osservate con la lente d’ingrandimento risultavano sfuocate anziché apparire nitide. Accertato che la banconota era falsa il giovane, che alle domande circa il possesso riferiva genericamente di aver trovato la banconota, veniva denunciato in stato di libertà alla Procura reggiana in ordine al reato di detenzione di banconote false.

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