Unieco sorride coi rifiuti: 3,8 mln di utile col primo bilancio di Unirecuperi

14/6/2014 – Il piano industriale lanciato dal Gruppo Unieco di Reggio Emilia per valorizzare le attività delle divisioni operative (costruzioni, immobiliare, laterizi, ferroviario e ambiente) segna un nuovo passo avanti con i risultati ottenuti grazie al nuovo assetto di Unirecuperi Srl.

Un assuntore comune di resveratrolo

Lo afferma un comunicato del grande gruppo cooperativo. Da un anno alcune attività  legate all’ambiente – spiega il direttore della Divisione Ambiente Stefano Carnevali – sono state conferite a Unirecuperi. Si tratta nello specifico delle attività di intermediazione di rifiuti speciali pericolosi e non (Settore Smaltimenti), di bonifica e messa in sicurezza di siti inquinanti (Settore Bonifiche) e di costruzione e gestione di discariche e impianti di smaltimento, depurazione, trattamento e recupero rifiuti di ogni genere (Settore Edilizia Ambientale). E’ certamente un business molto specializzato, complessivamente in espansione, dove Unieco ha maturato know how, professionalità e tante esperienze. Il primo bilancio di Unirecuperi nel nuovo assetto è la dimostrazione concreta delle potenzialità di crescita”.

Il primo bilancio dopo la trasformazione evidenzia al 31 dicembre 2013 ricavi totali per 34,6 mln/€. Il margine operativo lordo si attesta a 6,6 mln/€. L’utile netto è stato di 3,8 mln/€. E’ notevolmente aumentato il patrimonio netto della società che al termine dell’esercizio ammontava a circa 4,5 mln/€.

In particolare il settore Smaltimenti ha generato ricavi per circa 21,3 mln/€, grazie all’intermediazione di circa 290.000 tonnellate complessive di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, rifiuti che vengono smaltiti sia in impianti di società partecipate direttamente dalla stessa Unirecuperi, che di altre società del Gruppo, che di soggetti terzi, anch’essi attivi nel settore ambientale.

Di rilievo anche il risultato raggiunto dal Settore Bonifiche che ha generato ricavi per circa 8,0 mln/€,  mentre le altre due aree di attività (l’ Edilizia Ambientale e la Piattaforma di Ferrara,  attiva da quindici anni, le quali svolgono anche un ruolo di supporto alle due attività principali) hanno conseguito rispettivamente ricavi per circa 2,9 mln/€ e 2,4 mln/€.

“Unirecuperi ha le potenzialità per diventare un player di riferimento in Italia, – afferma il Presidente di Unirecuperi Giulio Manzini, – grazie al nuovo business plan, molto propositivo e costantemente attento alle evoluzioni e alle tendenze del mercato di riferimento, e intende crescere soprattutto nel campo delle bonifiche di siti inquinati, sviluppando ulteriormente le esperienze di Unieco e coerentemente con gli orientamenti governativi recentemente espressi nel Decreto “Destinazione Italia”, provvedimento che prevede agevolazioni per i privati che reindustrializzano i siti inquinati. Per questa ragione, da alcuni mesi, stiamo valutando anche alcune importanti opportunità di  lavoro proposte da committenti privati”.

OUTLOOK 2014

Nel corso dei primi mesi dell’anno Unirecuperi ha stipulato ulteriori importanti contratti di smaltimento con nuovi clienti in Umbria e nel Lazio e ottenuto commesse per un valore di oltre 20 milioni, tra le quali spicca quella per la bonifica del sito di  trasformazione urbana  ex Area Fiat Avio a Torino per conto della Regione Piemonte.

“Siamo di fronte a molte opportunità – conclude Giulio Manzini – che valuteremo con attenzione per continuare a crescere, mantenendo ben saldo il principio dell’ affidabilità e i parametri di redditività che da anni caratterizzano le attività legate all’ambiente di Unieco. Unirecuperi ha le carte in regola per essere protagonista di altre importanti bonifiche legate a progetti infrastrutturali strategici per l’Italia su aree ex industriali da bonificare e la solidità confermata dal bilancio 2013 è un punto di partenza importante”.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    22/06/2014 alle 20:49

    Mi pare che la diversificazione delle attivita’ per qusto grande gruppo industriale sia la strada migliore per le nuove sfide dei prossimi anni.

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