Trova pistole in una cantina e le vende casa per casa. Denunciato macedone di S. Ilario

1/6/2014 – La nobile figura del vu cumprà subisce profonde trasformazioni: oggi c’è chi vende porta a porta anche armi da fuoco.

Il primo caso del genere viene segnalato a Sant’Ilario d’Enza. Ecco la storia. Gli eredi di un defunto pensavano che le pistole a suo tempo denunciate dal congiunto fossero state rubate da ignoti. Invece le aveva rinvenute un 43enne macedone che incaricato a svuotare la cantina aveva trovato le armi in un sacco.

Ma anzichè farlo presente si è tenuto le armi che quindi ha cercato di piazzare in una sorta di “porta a porta” tra le province di Parma e Reggio Emilia. A scoprirlo i Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario d’Enza che con le accuse di ricettazione, detenzione abusiva di armi e vendita ambulante di armi, hanno denunciato il macedone residente a Sant’Ilario.

A lui i Carabinieri hanno anche sequestrato un Revolver 357 magnum che deteneva illegalmente appartenente al lotto di pistole di cui era entrato occasionalmente in possesso.

L’indagine nasce a seguito di un intervento per una lite in famiglia tra una coppia: in quella circostanza l’uomo, un cittadino sudamericano, è stato trovato in possesso di una Smith & Wesson calibro 44 Magnum risultata acquistata occasionalmente da un rottamaio straniero che presentatosi a casa sua per prendere del ferro gli aveva proposto con successo la vendita dell’arma per 100 euro. L’arma, che veniva sequestrata, è risultata intestata a un 98enne di Sant’Ilario d’Enza deceduto, che l’aveva regolarmente denunciata insieme ad altre pistole.

Le armi di quest’ultimo, come accertato dagli eredi sentiti dai Carabinieri risultavano mancare per cui veniva formalizzata la denuncia di furto. Le indagini s’indirizzavano nei confronti dell’odierno indagato ovvero a colui che era stato incaricato di svuotare la cantina da vecchie masserizie da portare in discarica, risultato peraltro corrispondere per descrizione all’uomo che aveva venduto l’arma al sudamericano. Nei confronti di questo infatti convergevano le indagini che si concludevano con la sua denuncia in ordine ai citati riferimenti normativi violati.

I Carabinieri, infatti, accertavano che l’uomo, identificato in un macedone di 43 anni, durante la pulizia della cantina era entrato in possesso di un sacco con le pistole dell’anziano defunto che anziché consegnare ai parenti aveva trattenuto per poi rivenderle in un sorta di “porta a porta” svolto tra Parma e Reggio. In sua disponibilità ancora un revolver 357 Magnum che veniva sequestrato dai Carabinieri di Sant’Ilario d’Enza che hanno denunciato l’uomo.

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