Tragedia in piscina, fiato sospeso per la bimba di 9 anni in coma. Inchiesta della Procura

18/6/2014 Sono ore drammatiche per la bimba di nove anni, di una famiglia magrebina da anni in italia, che ha rischiato di annegare in una piscina a Montecavolo, sabato pomeriggio, nel corso di una festa di compleanno. E’ in prognosi riservata e si teme che non possa risvegliarsi dal coma.

Intanto il sostituto procuratore di Reggio Piera Giannusa ha aperto un’indagine per lesioni colpose, per ora senza nomi iscritti nel registro delle persone sottoposte a indagini. La dottoressa Giannusa ha ascoltato i genitori presenti sabato nella villa dov’è avvenuta la festa (quelli della bimba semi-annegata sarebbero tornati a prenderla a festa conclusa). Il punto è chi c’era a sorvegliare i bambini che giocavano e facevano il bagno nella piscina.

La ragazzina era su un materassino, ma nessuno è in grado di spiegare cosa sia effettivamente accaduto. A un certo punto è stata vista galleggiare, riversa e prima di sensi. Fra l’altro la piscina in quel punto è profonda appena un metro e dieci. Un malore? Un gioco avventato? Nessuno al momento è in grado di dirlo. Non si sa neppure quanto sia rimasta sott’acqua. E’ stata rianimata dai volontari della Croce Rossa di Quattro Castella con l’ausilio del medico Luciano Contrucci, che abita vicino alla villa, in via Piersanti Mattarella.

La bimba è tuttora in Rianimazione al Santa Maria Nuova, in prognosi riservata.

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