Teatri, presentato il nuovo cartellone della Danza

25/6/2014 I mondi della danza si incontrano: i teatri di Reggio luogo di incontro delle esperienze artistiche più differenti: dal classico al teatro danza. In programma una prima assoluta e due prime italiane

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La Stagione di Danza 2014 – 2015 della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia sarà luogo di incontro di esperienze artistiche assai differenti: intreccerà i più accreditati maestri e i coreografi più nuovi, creando contaminazione di generi e di tradizioni.

In cartellone una prima assoluta (Don Q. con Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto), due prime italiane (Peeping Tom con Vader, e Carolyn Carlson Company), un debutto a Reggio Emilia per l’unico ensemble inglese tutto al maschile (Balletboyz), il ritorno di un coreografo internazionale (Akram Khan Company con Kaash), un grandissimo classico (Lo Schiaccianoci con il Balletto Yacobson di San Pietroburgo) oltre a uno spettacolo definito “capolavoro di circo contemporaneo” (Plan B di Cie 111 – Aurélien Bory). Da segnalare anche la ristrutturazione del Teatro Ariosto dal 1° gennaio al 30 giugno 2015, in seguito al quale tutti gli spettacoli del periodo si svolgeranno al Teatro Valli.

La compagnia di teatro/danza belga Peeping Tom presenta Vader (padre) (10 e 11 ottobre Teatro Ariosto): una pièce che gioca sull’ampio fossato che divide percezione e realtà in un corpo in declino e in una mente senile. Vader esplora il momento in cui le memorie di un uomo anziano – sorta di Don Chisciotte contemporaneo – sembrano precipitare dalla quotidianità nel sogno. Realistico come solo certi vividi sogni sanno essere nella loro alterità.

Don Chisciotte è uno e centomila e ognuno può ritrarre il ‘suo’ Don Chisciotte. Come fa Eugenio Scigliano, nel nuovo progetto Don Q. Don Quixote de la Mancha per Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto (17 ottobre Teatro Valli). Il lavoro si sviluppa su musiche spagnole dal XVII secolo a oggi e composizioni del finlandese Kimmo Pohjonen.

Quella dei Balletboyz (26 novembre Teatro Ariosto) è la compagnia vincitrice del British National Award quale miglior compagnia contemporanea britannica del 2013. I suoi fondatori Michael Nunn e William Trevitt, sono considerati i pionieri dell’idea di una danza per tutti, in grado di raggiungere un vasto pubblico grazie ai loro applauditi lavori per il teatro e la televisione.

L’Akram Khan Company ritorna a un anno di distanza con Kaash (17 gennaio Teatro Valli), nato dalla collaborazione del coreografo con due celebri talenti, il visual artist Anish Kapoor ed il compositore Nitin Sawhney. Divinità indù, black holes, la concezione ciclica indiana del tempo, il tabla indiano, i concetti di “creazione e distruzione” sono stati i punti di partenza per questa pièce. Kaash (parola Hindi che significa “Se”) è espressione del tentativo di Akram Khan di costruire ponti tra il mondo della danza contemporanea e la danza indiana tradizionale Kathak.

Il classico più classico di tutti i tempi “Lo Schiaccianoci”, nella versione creata nel 1934 da Vasilij Vajnonen, andrà in scena con il Balletto Yacobson di San Pietroburgo con alcuni illustri solisti ospiti (11 febbraio Teatro Valli). Attesa anche la prima italiana della Carolyn Carlson Company (13 marzo Teatro Valli) con una coreografia che la stessa Carlson descrive come “metafora meditativa”: un’opera rivolta a quelle case e a quei luoghi indelebili che noi abitiamo, che testimoniano la forte aspirazione dell’umanità alla sicurezza e l’attaccamento allo sviluppo di forze misteriose che fondano la realtà tangibile dei nostri valori profani e sacri. Un riconoscimento delle nostre vite quotidiane. L’immensità minuscola della nostra presenza nell’Universo.

In Plan B (24 aprile Teatro Valli), raccontato come “un capolavoro assoluto del circo contemporaneo” ritroviamo gli elementi fondamentali del teatro di Aurélien Bory: una scenografia vivente come un’installazione e una danza dalla forte vena acrobatica per una visione della drammaturgia aperta all’arte contemporanea, cinematografica e circense. Plan B è la seconda parte di un trittico della Compagnie 111, che ha preso il via con IJK, e che coinvolge il regista ed esperto di fisica acustica Aurélien Bory e il regista newyorkese Phil Soltanoff.

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