Trasporti pubblici: bilancio Seta in utile con un anno d’anticipo. Ma a spese della qualità del servizio

27/6/2014 – Si è chiuso in utile con un anno d’anticipo sulle previsioni, il bilancio 2013 di Seta, l’azienda trasporti di Modena, Reggio Emilia e Piacenza: sarebbe una notizia non buona, ma ottima se non fosse che l’utile è stato conquistato anche e forse soprattutto con la riduzione della qualità del servizio nel bacino di Reggio, dove si sono raggiunti livelli di guasti, ritardi, soppressione di corse che non ha precedenti.

Il bilancio d’esercizio 2013 è stato approvato all’unanimità dai soci questa mattina, nella sede legale di Seta a Modena. Il documento contabile si chiude con un utile di 84 mila 902 euro: «Un risultato positivo che va oltre le migliori previsioni – sottolinea un comunicato aziendale –  raggiunto con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dal Piano Industriale dell’azienda e a fronte di una perdita di circa 3,5 milioni registrata nel 2012».

Il risultato d’esercizio 2013 certifica che Seta, in tutte le sue componenti, ha compiuto ogni sforzo possibile per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di efficienza e sostenibilità economica che si era posta all’atto della nascita – ha dichiarato Pietro Odorici, Presidente dell’azienda nella sua relazione ai soci.

“L’attenzione alla gestione dei costi, gli importanti investimenti realizzati in mezzi e tecnologie, il livello di efficientamento raggiunto in ogni ambito ed il contrasto all’evasione tariffaria – ha proseguito Odorici – certificano che Seta è un’azienda unitaria strutturata ed efficiente, pronta ad affrontare i prossimi sviluppi del processo di integrazione fra aziende del trasporto pubblico su gomma operanti in regione”.

C’è da sperare ora che ai risultati economico-finanziaria ora si aggiunga un rapido recupero sul piano della qualità dei servizi.

In chiusura dei lavori, l’Assemblea dei soci ha provveduto a ratificare la nomina all’interno del Consiglio di Amministrazione del consigliere Daniele Caminati in rappresentanza degli Enti Pubblici di Reggio Emilia in sostituzione di Giovanni Andrea Ferrari, dimessosi lo scorso 1 aprile.

PRINCIPALI DATI DEL BILANCIO SETA 2013

La produzione di servizi è rimasta invariata, attestandosi ad un totale di 29,4 milioni di chilometri, con un calo dello 0,3% rispetto al totale 2012. Il valore della produzione (dato dal totale di ricavi delle vendite, proventi diversi e contributi da Agenzie ed Enti locali, al netto delle quote di contributi agli investimenti) è pari a 100,3 milioni di euro (+1,5%) mentre i costi (prima degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli oneri finanziari e straordinari) si attestano a 96,8 milioni di euro. Il Mol (Margine operativo lordo) passa dai 2,8 milioni del 2012 a 3,6 milioni di euro, evidenziando un netto miglioramento della gestione caratteristica.

passeggeri trasportati sono stati complessivamente 51.151.837 (-3,9%). Va però precisato che i dati relativi alle convalide raccolte dai sistemi di bigliettazione automatica non sono ancora omogenei per i tre bacini provinciali, in quanto non è ancora generalizzato l’obbligo di convalida ad ogni salita in vettura. Una valutazione concorde ed integrata sarà possibile quindi solo una volta conclusa l’armonizzazione nell’obbligo di convalida e di conteggio dei passeggeri.

Il personale ammonta a 1.046 unità (di cui 927 tra autisti ed addetti alle officine); la flotta è costituita da 867 mezzi (di cui 28 alimentati ad energia elettrica, 54 a Gpl e 46 a metano) con un’età media di 12,5 anni. Le sanzioni emesse nel 2013 a carico dei viaggiatori non in regola sono state 62.750 (+36%), mentre il totale delle somme incassate (non direttamente riconducibile al numero di multe emesse) è stato di circa 900 mila euro, in aumento del 32,5%.

IL PIANO DI INVESTIMENTI

Nel corso del 2013 sono stati realizzati investimenti per complessivi 10,5 milioni di euro, destinati all’acquisto di 25 nuovi mezzi, di tecnologie di bordo e di sistema (nuovi dispositivi di bigliettazione a bordo, telecamere e sistemi di videosorveglianza satellitare, 2 biglietterie automatizzate installate nelle autostazioni di Modena e Piacenza), attrezzature e sistemi informativi vari. Tra quest’ultimi, si ricorda l’applicazione per smartphone e tablet che consente di ricaricare gli abbonamenti e consultare orari e percorsi delle linee.Non si capisce tuttavia quanti di questioni milioni siano stati investiti nel bacino reggiano dove, è noto, non è ancora partito il Gim/informazioni mobilità) e numerose fermate vanno messe in sicurezza.

Tra l’inizio del 2012 ed il primo semestre 2014 l’azienda ha immesso in servizio 61 nuovi veicoli, livello ampiamente superiore ai 50 mezzi previsti dal Piano Industriale. In particolare, è stato realizzato un consistente rinnovo della flotta in servizio nel bacino provinciale di Piacenza, la cui età media è così scesa da 14 ad 11 anni.

Nel 2013 è stato introdotto nel bacino provinciale di Modena il sistema di bigliettazione regionale integrato STIMER-Mi Muovo, ed inoltre sono state completate le installazioni del sistema di telecontrollo satellitare nei bacini di Reggio Emilia e Piacenza, dove sono state anche realizzate le rispettive sale operative.

Gli investimenti sono proseguiti anche dopo la chiusura dell’esercizio: nel primo semestre 2014 sono stati immatricolati 33 nuovi autobus, ed altri 34 lo saranno entro l’estate. Infine, è stato completato presso la sede di Modena il nuovo impianto aziendale di distribuzione di gas metano, che servirà la crescente flotta a basso impatto ambientale in servizio nel capoluogo modenese.

EVOLUZIONE DELLA GESTIONE NEL PRIMO SEMESTRE 2014

La relazione del presidente Pietro Odorici – al quale dallo scorso 8 maggio il Consiglio di Amministrazione ha conferito anche la funzione di amministratore delegato – si è conclusa con una considerazione sui prossimi sviluppi gestionali: “Dopo aver chiuso il 2013 con un risultato superiore alle aspettative, l’esercizio 2014 si presenta purtroppo denso di incognite. Rispetto al budget previsto, infatti, Seta dovrà reperire circa 1 milione di euro in più a causa della mancata indicizzazione delle risorse regionali per il finanziamento dei servizi minimi. Inoltre, la recente novazione normativa introdotta dall’articolo 17 della Legge Regionale 20/2011 introdurrà un cambiamento nei criteri di assegnazione delle risorse alle Agenzie per la Mobilità e, di conseguenza, anche ai gestori.

Per i tre bacini provinciali serviti da Seta ciò significa che circa 7 milioni di euro saranno assegnati secondo criteri e con tempistiche non ancora definite. Infine, in questo quadro di enorme incertezza si aggiunge un preoccupante calo delle entrate tariffarie che stiamo registrando nei primi mesi del 2014, che rende oltremodo difficile mantenere l’equilibrio economico raggiunto. Non può più essere rimandata, quindi, l’armonizzazione tariffaria prevista fin dal 2012 nel Piano Industriale, che a tutt’oggi non è stata ancora completamente realizzata con conseguente penalizzazione degli incassi”. Come dire, altre strette di cinghia in vista.

SCIOPERO AUTISTI: SETA SMENTISCE LE CIFRE DEL SINDACATO ORSA

E’ guerra tra il sindacato Orsa e i vertici di Seta sulle cifre dello sciopero aziendale di quattro ore di mercoledì 25. Il presidente Odorici ha smentito il sindacato sulla cifra del 98% dei mezzi rientrati in deposito dalle 17 a fine turno. Le adesioni, secono Seta, non hanno raggiunto il 35%.

Ecco il comunicato diffuso dall’azienda

«In merito allo sciopero aziendale di 4 ore indetto nel bacino provinciale di Reggio Emilia per la giornata di ieri da parte dell’Organizzazione Sindacale ORSA Trasporti, SETA Spa comunica i dati ufficiali di adesione rilevati.

Personale viaggiante urbano ed extraurbano: agenti in servizio 51; agenti esentati 2; agenti aderenti 29 (pari al 59,18%)

Personale amministrativo, addetti alla manutenzione, al movimento ed alla verifica: agenti in servizio 38; agenti esentati 2; agenti aderenti 0 (0,0%)

Totale bacino provinciale: agenti in servizio 89; agenti esentati 4; agenti aderenti 29 (34,12%).

A tal proposito, Pietro Odorici, Presidente di Seta, dichiara quanto segue:

«Prendiamo atto della protesta attuata ieri da parte del sindacato ORSA Trasporti che, esercitando un legittimo diritto, ha scelto di interrompere l’attività lavorativa dei propri iscritti come segno del malcontento in merito alla programmazione delle corse sulla rete urbana di Reggio Emilia. Tuttavia, ricordiamo ai sindacati – ed ai cittadini – che gli orari di esercizio delle linee ed i relativi tempi di percorrenza non possono essere modificati a piacimento, ma sono frutto di una pianificazione accurata da parte dell’Agenzia per la Mobilità e vengono sottoposti ad controllo costante anche da parte di SETA.

Soprattutto, respingiamo al mittente le accuse che taluni ci rivolgono in merito alle responsabilità su eventuali problematiche inerenti la sicurezza che deriverebbero dai tempi di percorrenza: l’incolumità dei passeggeri, del nostro personale e la sicurezza generale del viaggio a bordo dei mezzi pubblici sono elementi prioritari. SETA non ha mai incoraggiato alcun autista a non rispettare i tempi minimi di riposo tra una corsa e l’altra, né tantomeno a superare i limiti di velocità vigenti.

Ricordo, infine, che non più tardi di una decina di giorni fa sono state apportate alcune modifiche ai percorsi delle linee più in sofferenza (in particolare la linea 2), ed è stato avviato un monitoraggio complessivo sulla rete urbana che necessariamente non potrà concludersi prima del mese di settembre. Al termine di questa fase di monitoraggio potremo intervenire congiuntamente a ragion veduta sui punti più critici, per studiare percorsi alternativi ed ottimizzare i tempi di percorrenza migliorando così l’affidabilità del servizio».

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