Spaccio di pane e taralli clandestini al Foro Boario. Scoperto forno a legna abusivo in un’abitazione.

20100125-varie65652/6/2014 – Col tipico ingegno italico di chi non si dà per vinto e le prova tutte per sbarcare il lunario, un uomo di cui non è stata resa nota l’identità aveva allestito in casa sua una vera e propria panetteria con forno a legna, bene avviata visto che “spacciava” il suo pane clandestino da un Suv, però abusiva.

Produceva pagnotte rustiche, taralli e altri prodotti da forno, ma senza alcuna autorizzazione e a quanto sembra in condizioni igieniche non propriamente ottimali. I locali sono stati sequestrati e lui è stato denunciato.
Il caso è venuto alla luce a seguito di un blitz della Volanti e della Forestale nella zona dell’ex Foro Boario, a Reggio Emilia. nella giornata di ieri.

Su segnalazione di diversi cittadini, nel parcheggio sono stati controllati diversi venditori ambulanti, nei confronti dei quali venivano accertate numerose violazioni in materia commerciale e sanitaria.
In particolare, l’attenzione degli agenti è stata attirata da un uomo che, a bordo di un SUV, metteva in vendita  prodotti da “Forno” di dubbia provenienza, conservati in buste di carta prive di ogni etichettatura e caricati all’interno del bagagliaio del veicolo.

Così sono stati controllati due acquirenti a cui veniva sequestrata la merce. Il venditore ammetteva di esser privo di autorizzazioni alla produzione, al trasporto ed alla vendita di prodotti alimentari e riferiva che tutti gli alimenti erano di produzione propria avvenuta presso il forno da lui realizzato nella propria abitazione. Nel Suv venivano rinvenute numerose buste contenenti pagnotte di pane e confezioni di taralli tutte prive di etichetta, per un totale di circa 50 kg. di prodotto.

Allo scopo di effettuare ulteriori controlli e approfondimenti sulla provenienza degli alimenti, accompagnati dal venditore gli operatori effettuavano un sopralluogo nell’abitazione dello stesso, dove appuravano la presenza di un forno a legna di grandi dimensioni con all’interno residui di combustione, nonché vari arredi, attrezzi ed apparecchiature per l’impasto della farina ed un cesto contenente altre venti forme di pane e confezioni di taralli per un totale di circa 20 kg. di prodotto.

Nell’area cortiliva sono stati rinvenuti cumuli di legname utilizzato per l’alimentazione del fuoco all’interno del forno: tra questi vi erano numerosi palletts, normalmente utilizzati per lo stockaggio ed il trasporto di merci e
inidonei per la cottura di prodotti alimentari.
Ulteriori accertamenti hanno consentito di accertare che il locale era privo di ogni autorizzazione di natura commerciale, amministrativa ed igienico sanitaria, non in regola con la normativa sull’edilizia degli ambienti e privo del certificato di Prevenzione Incendi del Comando Vigili del Fuoco.

Alla luce dei fatti i locali venivano sequestrati, con tutto il materiale inerente la panificazione. Il gestore veniva denunciato in stato di libertà per commercio di sostanze alimentari nocive, immissione di fumi in atmosfera ed abuso edilizio, oltre alla contestazione di varie violazioni di carattere amministrativo.

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