Spaccarono lo zigomo a un marocchino, quattro di Toano condannati a sette mesi

19/6/2014 –  La sera del 5 agosto 2009 Mihainni Samir, marocchino di 26 anni, si trovava al’Happy Cafè di Toano quando entrarono quattro giovani, tre dei quali da lui conosciuti, che avevano cominciato ad insultarlo.

Samir non aveva reagito e, preso il suo scooter, si era avviato per andare verso Villa Minozzo, dove abita. Erano da poco passate le 23. Era stato però seguito da una Fiat Panda rossa, con i quattro a bordo. Lo avevano di nuovo insultato e costretto a fermarsi.

Uno di loro, Domenico Caricchia, sceso con una spranga, lo aveva colpito. Gli altri gli si erano avventati contro a pugni e a calci. Il giorno dopo all’ospedale Sant’Anna i medici avevano riscontrato al povero Samir la frattura allo zigomo destro (per la quale era stato operato a Parma), una frattura ad un dito della mano destra e lesioni varie. Nella denuncia fatta poi ai carabinieri aveva indicato  i nomi di tre degli aggressori, identificati poi dai carabinieri.

Il giudice Alessandra Cardarelli li ha condannati tutti a 7 mesi (il pm ne aveva chiesti 8) più una provvisionale di 4.500 euro e il pagamento delle spese processuali. Si tratta, oltre al Caricchia, che ha 23 anni, di Salvatore Licciardi, 24 anni, di Cristopher Pellini, 23 anni, difesi dagli avvocati Daniela Ferretti e Paolo Bertoli, e di Gabriele Cerretti. L’aggredito si è costituito parte civile con gli avvocati Luigi Scarcella e Noris Bucchi.

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