Assegno falso per dieci forme di parmigiano. Ma al bresciano la truffa non riesce

9/6/2014 – Una mail-esca per chiedere informazioni e avere un contatto presso il caseificio preso di mira, poi l’ordine delle forme di parmigiano reggiano, con assegni risultati poi falsificati.

In questo modo un truffatore ha raggirato un’azienda reggiana acquistando una decina di forme di parmigiano reggiano “pagate” con un apparente e regolare assegno circolare poi risultato falso e per questo non esigibile.
Un colpo che potrebbe essere la punta d’iceberg di una più ampia truffa su cui ora si stanno concentrando le indagini dei Carabinieri di Sant’Ilario d’Enza, che hanno raccolto la denuncia dell’azienda raggirata.

I militari di Sant’Ilario d’Enza, a conclusione delle relative indagini, con l’accusa di truffa hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 54 enne residente a Erbusco, in provincia di Brescia. L’uomo, attraverso una mail riusciva ad avviare la trattativa per l’acquisto di una decina di forme. L’affare veniva concluso in aprile con il pagamento del prezzo di circa tremila euro con un assegno circolare. In banca però l’amara constatazione: l’assegno era falso.

Nel frattempo il truffatore risultava irrintracciabile, come sparito nel nulla. Sono stati i Carabinieri di S.Ilario a individuare il bresciano, che ora deve rispondere del reato di truffa.

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