Rinnovi Rsu, la Fim esulta: +10% nella Reggio di Maurizio Landini

29/6/2014 – “Un grande risultato che è anche un premio alla coerenza della linea della Fim e della Cisl, che ha saputo garantire il rinnovo del Ccnl, salvaguardare e trovare soluzioni per contrastare i problemi della crisi nelle aziende, fare sentire la propria voce al Governo. Soprattutto una tappa che, per noi, segna una ripartenza”.
Giorgio Uriti, segretario della Fim Cisl Reggio Emilia, commenta così l’esito dei rinnovi triennali delle Rsu (rappresentanze sindacali aziendali).

Sono 80 le aziende chiamate al voto, tra le più rappresentative della metalmeccanica, con circa il 70% dei 40 mila metalmeccanici della provincia chiamati al rinnovo delle Rsu. Un comunicato sindacale definisce “fortissima” l’avanzata della Fim Cisl Reggio Emilia, sia in percentuale che in numero di delegati (+10% e, al termine dei rinnovi, forse anche oltre).

“La Fiom reggiana – afferma Michele Del Fabbro, il segretario confederale della Cisl Reggio Emilia con delega all’industria – ha aperto le procedure per le votazioni in tutte le aziende metalmeccaniche dove era scaduta la Rsu, anche quando l’azienda non ne contestava la validità. Una procedura lecita, anche se due mesi prima la Fiom aveva chiesto e ottenuto di bloccare i rinnovi in attesa del congresso della Cgil: avevamo acconsentito. Concluso il congresso hanno tentato di dimostrare la loro supremazia, anche dei confronti del proprio sindacato. Una forza di fuoco che ha messo in campo i 25 funzionari Fiom. Forse si pensava che non potessimo presentarci: non è andata così”.

“Al momento sia noi che la Uilm stiamo tenendo – riprende Uriti – , anzi la Fim sta incrementando la presenza nei luoghi di lavoro. La Fiom resta maggioranza nelle aziende, certo, ma anche in aziende dove non eravamo ora entriamo. Ci sono alcune realtà che ora vedono nuovi delegati Fim o Fim e Uilm”.

Alcuni risultati: Alla Smeg, dove c’erano 10 delegati Fiom e 2 della Uil, la Fim ottiene il 40% dei voti! In Argo Tractors a Luzzara, che è uno degli stabilimenti Landini, abbiamo ottenuto il 35% dei voti dei consensi con il delegato che è stato il più votato in assoluto rispetto a prima, quando non avevamo rappresentanza. E alla 18sounds di Reggio, gruppo Landi, dove i delegati prima non c’erano, c’è parità tra i tre delegati eletti, uno per categorie.

“Noi non ci facciamo aiutare in nessuna azienda, andiamo avanti solo con la nostra forza – commenta Uriti -. Alle nuove Rsu chiedo di rappresentare i bisogni dei lavoratori e non le noie delle singole organizzazioni che, alle volte hanno il sopravvento sulle necessità delle persone. Il sindacato è fatto di idee e di persone e non di inutili battaglie di bottega”.

“Gli iscritti ed i lavoratori, a cui va il nostro vivo ringraziamento, con il loro voto, hanno voluto manifestare il loro apprezzamento ad un sindacato che ha scelto di essere coerente, pratico, assumendo come priorità la difesa del lavoro e con esso del reddito delle famiglie dei lavoratori”.

Comunque un voto rilevante anche sul piano nazionale, rispetto alla linea di Maurizio Landini, reggiano, e dello scontro tra Fiom e Susanna Camusso.

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