Pop. Vicenza interrompe la trattativa con Etruria: Opa decaduta

17/6/2014 – La Banca Popolare di Vicenza rinuncia all’acquisizione della popolare dell’Etruria e del Lazio, dopo il sostanziale no da parte di Bpel dell’offerta formalizzata dall’istituto guidato da Zonin, che fra l’altro prevedeva un premio di circa il 25% sul valore delle azioni. Il no a una nuova trattativa è stato formalizzato dal cda della Pop. Vicenza ieri sera con un comunicato diffuso a mercati chiusi. Porte chiuse anche a un’ipotesi diversa di integrazione, prospettata nei giorni scorsi da Bpel.

Eccone il testo
“In data odierna si è riunito il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Vicenza (BPVi) per esaminare la  risposta della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio (BPEL) pervenuta in data 11 giugno 2014,  in merito all’offerta vincolante formulata da BPVi il 28 maggio 2014 e relativa all’ipotesi di integrazione di BPEL in BPVi (l’Offerta Vincolante).

Si premette innanzi tutto che BPVi ha sempre ribadito, anche nei precedenti comunicati al mercato, che l’OPA su BPEL, così come rappresentata nell’Offerta Vincolante, si sarebbe concretizzata esclusivamente se il Consiglio di Amministrazione di BPEL avesse espresso, entro il 12 giugno 2014, una preliminare valutazione positiva sull’OPA medesima.

Premesso quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione di Banca Popolare di Vicenza nella seduta odierna preso atto:

– della risposta di BPEL e del comunicato dalla stessa diramato in data 11 giugno 2014 nel quale BPEL medesima “pur confermando l’interesse ad una integrazione, ha evidenziato al contempo di non potere esprimere allo stato una preliminare valutazione positiva della proposta così come formulata dalla Banca Popolare di Vicenza”,

– del fatto che, stante l’assenza di una preliminare valutazione positiva sull’OPA da parte del Consiglio di Amministrazione di BPEL, l’Offerta Vincolante è decaduta,

ha constatato che non vi sono i presupposti per proseguire la trattativa in relazione alla prospettata integrazione.

Eventuali altre ipotesi o proposte diverse dalla ormai decaduta Offerta Vincolante formulata da BPVi in data 28 maggio 2014, non possono essere prese in considerazione in quanto non rispondenti alla strategia della Banca Popolare di Vicenza”.

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